Gli organizzatori del Roma Pride negano la partecipazione a Keshet Italia accusandola di non prendere le distanze dalla guerra a Gaza. L’associazione parla di discriminazione e antisemitismo, mentre Ucei e Brigata ebraica condannano la decisione.
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Le organizzazioni ebraiche LGBTQIA+ non parteciperanno al Roma Pride 2026 con un proprio carro. Gli organizzatori della manifestazione hanno spiegato di non ritenere ci siano «le condizioni» per la partecipazione di Keshet Italia, accusata di non aver preso le distanze da quello che il Pride definisce il «genocidio in corso a Gaza» da parte dello Stato di Israele.
La decisione ha provocato la dura reazione di Keshet Italia, che parla di «esclusione senza precedenti» e accusa il Roma Pride di discriminazione identitaria e antisemitismo mascherato da posizione politica. L’associazione ha chiesto anche un intervento del sindaco Roberto Gualtieri e del Comune di Roma.
Critiche sono arrivate anche dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che ha espresso «forte preoccupazione» per una scelta ritenuta contraria ai principi di inclusione e pluralismo del Pride, e dalla Brigata ebraica, che ha definito l’esclusione «una deriva inquietante».