Il 25enne di Villa San Giovanni è in isolamento volontario dopo il contatto con una donna sudafricana deceduta per una sindrome polmonare da hantavirus
Saranno analizzati dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma i campioni biologici di Federico Amaretti, il marittimo calabrese che potrebbe essere stato esposto all’Hantavirus durante un viaggio aereo internazionale.
Il 25enne, residente a Villa San Giovanni, nel Reggino, si trovava infatti a bordo di un volo KLM proveniente da Johannesburg sul quale viaggiava anche una donna sudafricana successivamente deceduta a causa di una sindrome polmonare riconducibile all’Hantavirus. Secondo quanto emerso, il giovane presenterebbe sintomi compatibili con il possibile contagio virale.
L’uomo, già contattato e monitorato nei giorni scorsi dalle autorità sanitarie italiane, si trova attualmente in isolamento volontario in regime di quarantena per 45 giorni. La misura è stata adottata a scopo precauzionale, per consentire ulteriori accertamenti clinici e verificare un’eventuale positività al virus.
In una nota diffusa oggi, l’Istituto Spallanzani ha precisato che, “alla luce delle ultime indiscrezioni di stampa in merito al sospetto caso di Hantavirus”, al momento “è previsto l’arrivo dei soli campioni biologici” del giovane calabrese, escludendo dunque il trasferimento del paziente nella struttura romana.
Amaretti faceva parte dell’equipaggio della nave da crociera Hondius, dove nei giorni scorsi sarebbe stato registrato un focolaio del virus. Le autorità sanitarie stanno ora ricostruendo i contatti e monitorando la situazione per escludere ulteriori casi di trasmissione.