Il tennista azzurro, semifinalista lo scorso anno e atteso protagonista sul Centrale, si è arreso nettamente al norvegese
Lorenzo Musetti lascia gli Internazionali d’Italia 2026 con grande delusione. Il tennista azzurro, semifinalista lo scorso anno e atteso protagonista sul Centrale, si è arreso nettamente al norvegese Casper Ruud negli ottavi di finale del Masters 1000 romano, con un pesante 3-6, 1-6 che racconta alla perfezione una giornata senza ritmo, senza fiducia e con troppi nervi a fior di pelle.
Il match è durato di fatto un set. L’equilibrio iniziale si spezza al sesto game, quando Ruud sfrutta l’unica palla break del parziale. La reazione di Musetti è più istintiva che tecnica: racchetta spaccata sulla terra e sfogo con il proprio angolo, replicando dinamiche già viste nel turno precedente contro Cerundolo. L’azzurro aveva parlato di problemi mentali più che fisici, e la fragilità emersa oggi sembra confermarlo.
Il secondo set è una lunga caduta. Ruud piazza due break immediati: il primo al termine di un game infinito, con Musetti capace di annullare sei palle break, ma incapace di trovare continuità al servizio. Sul 4-0 Musetti chiede il medical time out, rientra in campo con movimenti poco fluidi e l’aria rassegnata di chi vuole solo che il match finisca.
Il 6-1 conclusivo chiude una giornata nera. Il pubblico romano, caloroso come sempre, non basta a rimettere insieme le certezze di un giocatore che fatica a trovare equilibrio tra talento, aspettative e gestione emotiva. La terra di Roma, che nel 2025 lo aveva esaltato, oggi lo vede uscire tra malumori e interrogativi.
Per Musetti si apre ora una fase delicata: ritrovare fiducia, continuità e soprattutto serenità resta la priorità.