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Tre proposte per la mobilità del Municipio I

La discussione in commissione trasporti ha riguardato Via Veneto, Piazza Vittorio e l’Aventino. Ecco cosa si è detto

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Nella Commissione Trasporti di Roma Capitale di qualche giorno fa si è parlato del primo municipio della Capitale. Quel Centro Storico che tante volte – negli ultimi anni – ha cambiato pelle sul fronte della mobilità: sensi unici cambiati, pedonalizzazioni e nuovi limiti di velocità.

Questa volta la discussione s’è focalizzata su tre punti del Municipio I di Roma, interventi che sono stati spiegati da Enrico Stefàno, presidente della commissione ed ex punto di riferimento della mobilità dell’amministrazione guidata da Virginia Raggi.

La prima questione riguarda Via Vittorio Veneto, dove si propone di impostare la velocità massima a 30 km/h, come avviene tutt’ora in strade centrali come Via Labicana. Un tavolo tecnico, poi, valuterà se sarà il caso di installare dell’arredo urbano o delle pedonalizzazioni per favorire gli utenti “più deboli”, che possono così usufruire al meglio delle attrattive commerciali della via. La seconda proposta riguarda l’Esquilino e ha farla è stato il comitato di quartiere di Piazza Vittorio. Qui l’idea è un po’ più radicale: rivedere la circolazione tra Viale Manzoni, Via Giolitti e Via Bixio per evitare eccessivo caos e assembramenti di automobili soprattutto nel tratto compreso tra Viale Manzoni e Via Giolitti. La proposta verrà valutata meglio la settimana prossima, dove un sopralluogo effettuato da vigili e commissione sarà in grado di avere maggiore contezza della situazione.

“Il comitato di quartiere Aventino, per meglio tutelare una zona delicata dal punto di vista geologico, ha proposto di impedire la svolta a sinistra verso il Centro Storico da piazza Albania che da anni è diventata una mera scorciatoia di attraversamento: anche in questo caso ci siamo riproposti di studiare meglio la questione organizzando un tavolo tecnico e magari partendo dall’idea di riservare quella svolta solo a bus e taxi – spiega Stefàno, illustrando l’ultimo punto – sicuramente in quel quadrante insistono dei progetti di riqualificazione strategici che meritano una riflessione di sistema: dal GRAB che passerà su via di San Gregorio, alle pedonalizzazione di via dei Cerchi e dal mio punto di vista anche l’ipotesi di estensione della ZTL fino a ricomprendere via Petroselli. Insomma, il Circo Massimo non può essere la porta delle automobili verso il centro storico”

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