Ma il fidanzato della turista 25enne - colta da malore e morta nel suo camper a Focene - smentisce la ricostruzione e a Repubblica dice: "L'audio è stato tagliato". Sulla vicenda la procura di Civitavecchia ha avviato un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio
Morta perché l’operatore del 118 non parlava inglese. È la denuncia – pubblicata sulla cronaca romana di Repubblica – del compagno di una turista tedesca, di 25 anni che il 20 gennaio scorso è deceduta nel suo camper a Focene, centro del litorale romano, dopo essere stata colta da malore.
La Regione Lazio ha smentito la circostanza, diffondendo l’audio della telefonata giunta al 118 il 20 gennaio scorso alle 15.39. La chiamata, spiegano dall’assessorato regionale alla Sanità, “è subito gestita correttamente in lingua inglese, è stato geolocalizzato l’intervento con le coordinate di latitudine e longitudine”.
La turista, colta da malore, morì nel suo camper a Focene, centro del litorale romano. Sulla vicenda la procura di Civitavecchia ha avviato un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio.
Sulla vicenda la procura di Civitavecchia ha avviato un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio.
Ma intanto in tarda mattinata Repubblica Roma pubblica la risposta del fidanzato della vittima. “Risentire quell’audio mi ha spezzato il cuore. Ed è terribile che ora io venga accusato di aver detto cose non vere”, riporta Repubblica. Secondo Douglas, infatti, l’audio della telefonata sarebbe stato tagliato.