La missione istituzionale della Regione Lazio in California ruota attorno a "Experience Etruria", mostra digitale e immersiva allestita all'Istituto Italiano di Cultura presso Innovit
In occasione della missione istituzionale della Regione Lazio in California, prende forma una visione che mette al centro la cultura come leva strategica di dialogo internazionale, innovazione e crescita.
Due studentesse di Sora hanno portato a San Francisco i loro progetti digitali sulla civiltà etrusca. La missione istituzionale della Regione Lazio in California ruota attorno a “Experience Etruria”, mostra digitale e immersiva allestita all’Istituto Italiano di Cultura presso Innovit, il polo dell’innovazione italiana nel cuore della Silicon Valley. La scelta del luogo non è casuale: portare il patrimonio etrusco – tra i più antichi e affascinanti d’Europa – proprio dove si concentra il pensiero tecnologico mondiale è un gesto carico di significato. Tradizione e innovazione non come opposti, ma come facce della stessa medaglia.
L’iniziativa si intreccia con un evento di ben più ampia portata: al Legion of Honor dei Fine Arts Museums of San Francisco apre “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy”, la più grande mostra sugli Etruschi mai realizzata negli Stati Uniti. Circa 200 opere, frutto di oltre dieci anni di ricerca internazionale, molte delle quali non avevano mai attraversato l’Atlantico.
È in questo contesto che il concorso “Bucchero Next” acquista tutto il suo valore. Il progetto – nato dalla collaborazione tra la Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale – ha coinvolto le scuole laziali in una sfida creativa: reinterpretare l’eredità etrusca attraverso linguaggi contemporanei e digitali. Le due vincitrici hanno portato il loro lavoro direttamente a San Francisco, davanti a un pubblico internazionale.
“Una generazione che non si limita a conservare la tradizione, ma la trasforma in linguaggio contemporaneo”, ha commentato l’assessora alla Cultura Simona Baldassarre. Una frase che riassume bene l’ambizione complessiva: non museificare il passato, ma renderlo vivo e competitivo su scala globale.
La missione californiana punta anche a costruire relazioni durature. L’incontro con Matthew Shivlock, direttore generale della San Francisco Opera, apre scenari di collaborazione nel mondo delle arti performative. Un tassello in più in una strategia che vede la diplomazia culturale come strumento concreto di sviluppo economico e proiezione internazionale del territorio.