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Max Peiffer Watenphul alla GNAMC

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma apre al pubblico la mostra Max Peiffer Watenphul.

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Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma apre al pubblico la mostra Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus.

Dal 21 aprile al 23 agosto, il museo sito nella splendida cornice di Villa Borghese ospiterà 80 opere dell’artista e di alcuni suoi contemporanei.

Distribuita in cinque aree tematiche, questa raccolta ci racconta di una mente profondamente immersa nel suo presente ma anche volta al futuro. Nato il 1° settembre 1896 a Weferlingen, Max Peiffer Watenphul cresce tra Germania e la regione della Ruhr, mostrando presto interesse per il disegno. Un interesse così vivo che lo porterà ad accantonare la carriera legale dopo la laurea in Giurisprudenza a Würzburg.

Nel 1919 entra al Bauhaus di Weimar, dove studia con Johannes Itten e conosce maestri come Lyonel Feininger, Vasilij Kandinskij e Paul Klee. Arriva anche ad esporre al fianco del gruppo Das Junge Rheinland.

Ed è proprio la sua esperienza nel Bauhaus ad essere centrale nella mostra. Con particolare attenzione al suo approccio interdisciplinare, che si sviluppa in una matrice più originale, influenzata dai continui viaggi all’estero: Italia, Francia e Messico per primi.

Come sottolinea il curatore Gregor H. Lersch: “La sua opera dimostra quanto la pittura fosse parte integrante della ricerca artistica della scuola e riflette un principio fondamentale formulato dal fondatore Walter Gropius: non la creazione di uno stile unitario, ma lo sviluppo di un nuovo atteggiamento verso una modernità visiva”.

Il percorso espositivo spazia dai ritratti giovanili — propri e familiari — fino alle esperienze dell’avanguardia tedesca, includendo i cosiddetti “dipinti fotografici”, nature morte e paesaggi. Il tutto arricchito da documenti e lettere finora inediti, in prestito alla mostra dalla Fondazione Max Peiffer Watenphul ETS.

Enrico Pasqualucci Sammartini, Presidente di quest’ultima e pronipote dello stesso Watenphul, sottolinea: “Questa mostra rappresenta il primo passo pubblico della Fondazione. Ringrazio la Direttrice Renata Cristina Mazzantini per aver accolto con convinzione questo progetto, offrendo all’opera di Max Peiffer Watenphul una sede istituzionale di così alto profilo”.

Un momento personale profondo, aggiunge Sammartini, ma anche volto a restituire al pubblico una figura ancora poco conosciuta, ma indubbiamente rilevante per comprendere le trasformazioni dell’arte europea del Novecento.

La mostra è organizzata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e dalla Fondazione Max Peiffer Watenphul ETS, in collaborazione con il Museo Casa di Goethe e con il sostegno del Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung di Berlino, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.