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Museo Civico di Zoologia: aprono due nuove sale

Si tratta della Sala della Biodiversità, pensata come una moderna camera delle meraviglie, e quella del "Bioverso", la nuova sala multimediale interattiva

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Al Museo Civico di Zoologia aprono due nuove sale: reperti custoditi per decenni diventano finalmente visibili, mentre una stanza immersiva porta i visitatori dentro gli ecosistemi del pianeta. Un nuovo modo di raccontare la biodiversità

C’è un mondo custodito per decenni nei depositi del Museo Civico di Zoologia di Roma che adesso, finalmente, si mostra al pubblico. Con l’apertura di due nuove sale – la Sala della Biodiversità e il “Bioverso” – il museo di Villa Borghese compie un salto di qualità che cambia radicalmente l’esperienza del visitatore, puntando insieme sulla meraviglia del reperto autentico e sulla tecnologia immersiva.

La Sala della Biodiversità è pensata come una moderna camera delle meraviglie: cinque grandi vetrine ospitano una selezione delle collezioni che il museo conserva – circa quattro milioni di esemplari in totale – tra conchiglie marine, uccelli impagliati, rettili, anfibi, mammiferi e una spettacolare parete interamente dedicata agli insetti. Reperti che non avevano mai trovato spazio nel percorso espositivo e che oggi raccontano, nella loro silenziosa varietà, l’incredibile ricchezza della vita animale sul pianeta.

Diverso per concezione ma complementare è il Bioverso, la nuova sala multimediale interattiva. Qui le collezioni non si guardano: si abitano. Proiezioni immersive, paesaggi virtuali e paesaggi sonori avvolgono il visitatore portandolo dentro ecosistemi lontani – barriere coralline, foreste, ambienti estremi – in un’esperienza che unisce conoscenza scientifica ed emozione.

Il progetto è nato dalla sinergia tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la Sapienza Università di Roma e il National Biodiversity Future Centre, che ha anche finanziato il potenziamento dei laboratori interni con strumenti per la digitalizzazione delle collezioni.

Istituito nel 1932 e ospitato nell’edificio che un tempo era il ristorante del Giardino Zoologico, il Museo Civico di Zoologia è da sempre un riferimento per ricerca e didattica. Con queste nuove sale, rilancia la sua vocazione pubblica: raccontare la biodiversità non come un catalogo scientifico, ma come una storia urgente e straordinaria che riguarda tutti.