Categorie: Cultura e spettacolo

Roma celebra i suoi 2779 anni: tra memoria, cultura e identità

Cuore della mattinata è stata la cerimonia in Aula Giulio Cesare, dove è stata presentata la medaglia commemorativa dedicata quest’anno all’80° anniversario della Repubblica italiana

Pubblicato da

Una città che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Roma ha celebrato il suo 2779° anniversario con una giornata ricca di appuntamenti istituzionali e culturali, che hanno ribadito il valore storico e simbolico della Capitale. Le celebrazioni si sono aperte con il tradizionale omaggio del sindaco Roberto Gualtieri al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria, un gesto carico di significato che ha dato il via a un programma articolato.

Cuore della mattinata è stata la cerimonia in Aula Giulio Cesare, dove è stata presentata la medaglia commemorativa dedicata quest’anno all’80° anniversario della Repubblica italiana, simbolo di rinascita e identità nazionale. A seguire, la consegna dei premi a studiosi e intellettuali che hanno contribuito alla valorizzazione della cultura romana. Spazio anche alla tradizione con l’87ª Strenna dei Romanisti, testimonianza del legame tra la città e il suo patrimonio storico-letterario.

Le celebrazioni si sono poi spostate in piazza del Campidoglio, dove sono stati premiati gli agenti della polizia locale distintisi per il servizio, mentre è stata riaperta al pubblico un’area verde simbolica della città. “Non è solo una ricorrenza – ha sottolineato Gualtieri – ma un’occasione per rafforzare il legame con la storia millenaria di Roma, città di cultura, dialogo e innovazione”.

Un anniversario che conferma ancora una volta il ruolo di Roma come crocevia di storia, religioni e saperi, capace di rinnovarsi nel segno della propria identità.