Prendere il via in forma ridotta dal 27 giugno e sarà messa alla prova anche il 2 luglio durante le prove generali
foto dalla pagina Facebook
Il 4 luglio la spianata dell’Università di Tor Vergata diventerà, per una notte, la piazza più popolata d’Europa per un concerto: oltre 250mila spettatori attesi per “La favola per sempre” di Ultimo, con migliaia di fan in arrivo anche da altri paesi. Dietro l’evento si muove una macchina organizzativa imponente, costruita nelle ultime settimane dalla Questura di Roma insieme all’ateneo, alle forze dell’ordine e alla protezione civile.
Il questore Roberto Massucci ha illustrato una pianificazione divisa in nove macroaree tematiche – dalla sicurezza pubblica alla mobilità, dall’accoglienza del pubblico alla sanità, fino alla comunicazione – ciascuna coordinata da funzionari specializzati della Questura. Il cuore pulsante sarà un Centro per la gestione della sicurezza dell’evento, operativo da lunedì 3 luglio, pensato per rispondere in tempo reale a qualsiasi criticità: secondo Massucci, il punto di forza del piano è proprio la sua natura “multitasking”, capace di far emergere di volta in volta la funzione guida più adatta al momento.
Con l’estate romana nel pieno del suo carico, la gestione del calore è diventata uno dei capitoli più delicati del piano. È previsto un servizio di distribuzione d’acqua lungo i percorsi pedonali, mentre l’assistenza sanitaria (obbligo a carico dell’organizzatore) è stata strutturata su più livelli: dal soccorso immediato sul campo ai punti di prima accoglienza, fino alle vie di fuga dedicate per raggiungere rapidamente il pronto soccorso nei casi più gravi.
Il piano mobilità, curato con la polizia di Roma Capitale, prevede parcheggi differenziati per tipo di veicolo e percorsi pedonali segnalati, mentre una navetta gratuita collegherà la stazione Anagnina al parcheggio della Vela di Calatrava. Le stazioni delle linee metro A e C, in particolare Anagnina e Giardinetti, saranno oggetto di controlli rafforzati. Sul fronte della sorveglianza, oltre alle forze di polizia impegnate contro i reati predatori nelle aree di afflusso, sarà utilizzato anche un sistema di drone per il monitoraggio aereo, integrato da tecnologie Cuas (Counter-unmanned aerial systems) per prevenire rischi dal cielo.
Per l’Università di Tor Vergata l’evento arriva a pochi mesi dal Giubileo dei giovani e rappresenta, nelle parole del rettore Nathan Levialdi Ghiron, un ulteriore terreno di sperimentazione nella gestione di grandi folle in sicurezza. L’ateneo ospiterà anche due studi scientifici condotti durante il concerto: uno sulla propagazione del suono (incluse tecniche di contrasto attivo) e uno sulla tenuta delle reti di telecomunicazione in presenza di altissime concentrazioni di persone. Il rettore non ha escluso che la spianata possa ospitare altri eventi di questo tipo in futuro.
Il dispositivo di sicurezza, già attivo in forma ridotta dal 27 giugno, sarà messo alla prova anche il 2 luglio durante le prove generali, alla presenza di oltre 1.500 persone con disabilità e dei loro accompagnatori, un primo banco di prova in vista del giorno dell’evento.