Categorie: Economia urbana

Metro C, treni torridi, guasti e frequenze insufficienti. I pendolari: si sta peggio di vent’anni fa

La denuncia del Comitato Salviamo la Metro C: paradossale che le condizioni di viaggio peggiori si registrino proprio sull'infrastruttura e sui treni più moderni dell'intera rete capitolina

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Doveva essere la linea della svolta per il quadrante est della Capitale mentre oggi è come un naufrago che ha bisogno di una scialuppa di salvataggio. È calzante (e spietata) la metafora utilizzata dal Comitato Salviamo la Metro C sullo stato dell’arte della terza metropolitana della Capitale. Una storia fatta di aspettative tradite e di un presente durissimo per tanti cittadini che vivono lungo la Via Casilina, orfani del ‘trenino giallo’ Termini-Centocelle e con una Linea C tutt’altro che irreprensibile.

Uno dei problemi della Metro C più segnalati nelle ultime settimane riguarda il funzionamento dell’aria condizionata a bordo dei convogli. In diversi treni, spiegano dal comitato, il sistema di climatizzazione risulta insufficiente oppure non operativo in alcuni vagoni. Una criticità particolarmente pesante considerando che i convogli della linea sono completamente coibentati e dipendono dal ricircolo forzato dell’aria.

Ma il nodo principale resta quello dell’affidabilità del servizio. A distanza di anni dall’apertura della linea, la regolarità di esercizio continua infatti a mostrare criticità che, secondo gli osservatori, risultano difficilmente conciliabili con gli standard delle moderne metropolitane automatiche europee.

Dal periodo pasquale a oggi, Salviamo la Metro C ha raccolto una serie di episodi considerati particolarmente significativi. Il 20 aprile, domenica di Pasqua, la circolazione si è interrotta tra San Giovanni e Malatesta nella tarda mattinata. Il 2 maggio un guasto tecnico ha provocato un nuovo stop temporaneo nel corso del pomeriggio. L’11 maggio un treno è rimasto fermo in galleria tra Gardenie e Mirti, con conseguente evacuazione dei passeggeri lungo il tunnel. L’11 giugno un altro guasto ha determinato la chiusura della tratta tra Parco di Centocelle e Pantano. Il giorno successivo, poi, si sono registrate due ulteriori interruzioni: al mattino tra Pantano e Borghesiana e in serata sull’intera linea tra Pantano e Colosseo. Fino a lunedì 29 giugno, quando un guasto tecnico ha messo KO la linea tra Malatesta e San Giovanni e ha limitato fortemente il servizio.

A questi episodi si aggiungono ritardi, rallentamenti e limitazioni del servizio che, secondo le testimonianze di tanti pendolari, si verificano con frequenza pressoché quotidiana e non sempre trovano adeguata comunicazione attraverso i canali ufficiali.

La questione arriva in un momento particolarmente delicato per la mobilità romana. La Metro C è infatti impegnata nel percorso di estensione verso il centro storico, con il cantiere della stazione Venezia considerato strategico per il futuro assetto della rete. Parallelamente proseguono le attività preliminari per le successive tratte verso il quadrante nord-occidentale della città, opere che nelle intenzioni dell’amministrazione dovranno trasformare la linea nell’asse portante del sistema metropolitano romano.

Proprio per questo, conclude il Comitato, le criticità operative assumono un peso ancora maggiore, considerando il paradosso di constatare condizioni di viaggio pessime proprio nell’infrastruttura e sui treni più moderni dell’intera rete capitolina.