Categorie: Economia urbana

Iccrea corre con l’utile e punta a 800 milioni nel 2021

Intanto la banca romana di prepara a cedere 1 miliardo di Npl.

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Iccrea corre forte nell’attesa di diventare il baricentro romano del credito cooperativo italiano. Questo pomeriggio l’istituto di credito romano, che dsrà vita al nuovo Gruppo Bancario Cooperativo a partire dal prossimo gennaio 2019, ha presentato alcune previsioni circa i suoi conti. Iccrea stima di raggiungere un utile netto di circa 800 milioni di euro al 2021. Il nuovo gruppo, per la cui creazione è stata presentata istanza alla Bce il 27 aprile scorso, avrà un patrimonio disponibile di 4 miliardi e potrà contare su 4 milioni di clienti, 2.600 sportelli presenti in 1.720 comuni italiani, un attivo di circa 150 miliardi, un patrimonio netto di 11,4 miliardi ed un CET1 ratio superiore al 15%.

Inoltre il gruppo Iccrea stima di procedere il prossimo luglio alla cessione di un portafoglio npl da 1 miliardo di euro facenti capo alla capogruppo e ad altre banche del gruppo cooperativo. La cessione, ha detto il direttore generale di Iccrea, Leonardo Rubattu, incidera’ sul rapporto tra npl e impieghi lordi che a fine 2017 si attesta al 19,5% e che, nelle previsioni del gruppo bancario, scendera’ sotto l’11% entro il 2021. Il gruppo, che al momento, denuncia un portafoglio totale di npl pari a 18 miliardi di euro, prevede di cedere 7,3 miliardi di npl tra il 2019 e il 2021 quando sara’ operativo il nuovo Gruppo cooperativo Iccrea.

“La costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo è una immensa opportunità per il nostro sistema e per le singole Banche di Credito Cooperativo – ha dichiarato Giulio Magagni, presidente di Iccrea Banca – in quanto forza patrimoniale, garanzie incrociate, sviluppo delle quote di mercato e innovazione saranno i pilastri del nuovo gruppo nato per ed in funzione delle BCC aderenti, con l’obiettivo di valorizzarne il ruolo nell’economia reale e nella economia italiana. Il nostro è un gruppo che dovrà dare valore non solo alle imprese e alle famiglie, in quanto protagoniste dei territori in cui le Bcc operano, ma anche e soprattutto ai soci di ogni Banca di Credito Cooperativo”.