Categorie: Economia urbana

Asili comunali, emergenza personale: bambini dimessi in anticipo e famiglie in difficoltà

La carenza di educatrici negli asili comunali aperti a luglio costringe molti genitori a riprendere i figli prima dell’orario previsto. Le proteste si moltiplicano in diversi municipi di Roma, mentre il Comune fatica a trovare supplenti.

Pubblicato da

Prosegue l’emergenza negli asili nido comunali della Capitale, dove la mancanza di personale sta causando continui disservizi. In numerose strutture aperte durante il mese di luglio, i genitori vengono contattati per andare a riprendere i propri figli con diverse ore di anticipo, a causa dell’impossibilità di garantire il rapporto previsto tra educatrici e bambini.

La situazione interessa diversi municipi, tra cui il III, V, VII, XI e XII, con particolare criticità nelle strutture del Portuense, della Magliana e della zona Marconi. Le famiglie denunciano telefonate quotidiane che le costringono a lasciare il lavoro all’ultimo momento, ricorrere ai nonni o trovare soluzioni di emergenza per l’assistenza dei figli.

Il Municipio XI attribuisce i disservizi alle numerose assenze del personale per malattia, congedi e permessi, oltre alla difficoltà nel reperire supplenti disponibili per incarichi di breve durata. L’amministrazione ha richiesto un potenziamento dell’organico e sta facendo ricorso, quando possibile, allo straordinario del personale in servizio per limitare i disagi.

Le conseguenze ricadono soprattutto sulle famiglie, che denunciano una situazione ormai insostenibile. Permessi lavorativi e giorni di ferie vengono utilizzati per far fronte alle continue uscite anticipate dei bambini, rendendo difficile conciliare lavoro e vita familiare.

Anche il sindacato Usb aveva segnalato nelle scorse settimane il rischio di carenze di personale, chiedendo una migliore programmazione delle sostituzioni estive e un confronto con il Campidoglio. Tuttavia, l’emergenza continua a coinvolgere centinaia di famiglie romane e, senza nuovi inserimenti di personale, il rischio di ulteriori disservizi resta elevato.