Categorie: Economia urbana

Bankitalia, per il Lazio una crescita moderata

Crescita moderata nel 2025, in un contesto caratterizzato da un'elevata incertezza del quadro geopolitico internazionale. Tradotto, Pil a +0,6%, un valore lievemente superiore a quello medio nazionale e più contenuto rispetto al 2024

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Il Giubileo ci ha messo la manina. Come ogni anno Bankitalia ha fatto il punto della situazione sull’economia della regione, parlando apertamente di crescita moderata nel 2025, in un contesto caratterizzato da un’elevata incertezza del quadro geopolitico internazionale. Tradotto, Pil a +0,6%, un valore lievemente superiore a quello medio nazionale e più contenuto rispetto al 2024 (+0,9%). L’attività economica, hanno chiarito da Via Nazionale, è stata sostenuta principalmente dai consumi privati e dagli investimenti, soprattutto quelli in lavori pubblici legati agli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e, per l’appunto, del Giubileo. Proprio quest’ultimo ha avuto un forte impatto positivo sull’economia del Lazio, in particolare sui consumi e sulla spesa per investimenti in opere pubbliche secondo la valutazione degli economisti della sede di Roma della Banca d’Italia guidata da Antonella Magliocco.

Gli investimenti fissi lordi degli enti territoriali del Lazio sono aumentati del 21,6% (16% media in Italia), a seguito del forte impulso fornito sia dal Pnrr, sia dal Giubileo. Complessivamente, le risorse stanziate per i 332 interventi previsti dal Programma del Giubileo sono state pari a 3,8 miliardi, tre quarti da destinare a lavori pubblici e il resto a forniture di beni e servizi. Ma l’anno santo ha fatto volare anche le presenze dei turisti stranieri a Roma nel 2025 e la loro spesa è balzata a oltre 10 miliardi di euro. Nella regione gli arrivi di turisti dall’estero sono saliti del 27,8%, una variazione notevolmente maggiore della media nazionale (+2,3%), tanto che oltre un terzo della crescita della spesa è dovuta proprio ai viaggiatori giunti apposta per il Giubileo. Malgrado molti abbiano alloggiato in strutture religiose, poi, l’aumento della spesa è stato a due cifre (+19,2%) di cui 11,1 punti sono riferiti a quelli giunti per l’evento, contro un aumento del 4,6% in Italia. I consumi in regione sono così raddoppiati rispetto al 2024 a quota +1,3%. Guardando ai singoli comparti, secondo l’analisi, tutti i settori hanno registrato un’espansione nel 2025, fatta eccezione per l’agricoltura.

Nell’industria la crescita è stata trainata nuovamente dall’export del comparto farmaceutico che ha raggiunto la metà delle vendite all’estero della regione. Le costruzioni hanno beneficiato degli investimenti in opere pubbliche. Il settore dei servizi, la cui rilevanza nel Lazio è superiore alle altre regioni, ha invece registrato una crescita contenuta nonostante i segmenti legati al turismo abbiano tratto beneficio dai maggiori afflussi di visitatori stranieri, anche in connessione con l’evento giubilare. Le condizioni economiche e finanziarie delle imprese sono rimaste favorevoli: una quota elevata di aziende ha chiuso l’esercizio in utile e la liquidità finanziaria, già abbondante, è ulteriormente salita.