Un milione andrà al recupero degli edifici di culto, un milione alle aree naturali protette regionali, un altro milione a interventi straordinari per situazioni di urgenza locale, mentre i restanti 7 milioni finanzieranno il programma straordinario di investimenti pubblici
Si è chiusa poco prima delle 2:30 di notte la seduta del Consiglio regionale del Lazio che ha approvato, con 26 voti favorevoli e 8 contrari, la proposta di legge sulle variazioni al bilancio 2026-2028. Un provvedimento articolato, che spazia dagli investimenti pubblici al patrimonio sanitario, dal recupero dei luoghi di culto alla tutela delle aree naturali protette, fino alle misure per contrastare pedofilia e bullismo.
Al centro del testo, illustrato dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, la destinazione di 10 milioni di euro della quota libera dell’avanzo di amministrazione agli investimenti: un milione andrà al recupero degli edifici di culto, un milione alle aree naturali protette regionali, un altro milione a interventi straordinari per situazioni di urgenza locale, mentre i restanti 7 milioni finanzieranno il programma straordinario di investimenti pubblici. “Abbiamo scelto di destinare 10 milioni dell’avanzo libero agli investimenti, intervenendo sul patrimonio, sulle aree naturali protette e sul programma straordinario di investimenti pubblici, mantenendo gli equilibri complessivi di bilancio”, ha spiegato Righini.
Capitolo importante quello dedicato alla sanità: sul patrimonio dell’ex ospedale Carlo Forlanini e del Policlinico Umberto I sono previste risorse complessive per circa 15,4 milioni di euro, tra adempimenti organizzativi, attività di vigilanza (1,4 milioni l’anno fino al 2030) e manutenzione straordinaria, per cui sono stati stanziati oltre 6 milioni nel biennio 2026-2027. “Si tratta di un patrimonio di grande rilevanza che richiede programmazione e interventi adeguati”, ha sottolineato l’assessore.
Non manca l’attenzione ai territori: previsti 400mila euro nel 2026 e 850mila dal 2027 per rafforzare la capacità amministrativa dei piccoli Comuni, montani e delle aree interne, con Anci Lazio individuata come soggetto attuatore. Altri 350mila euro nel 2027 sosterranno le candidature dei territori a “Capitale italiana della cultura” e “Capitale italiana del mare”. Sul fronte cultura, spiccano i 500mila euro stanziati per la partecipazione del Lazio come ospite d’onore al Salone internazionale del Libro di Torino 2027, oltre a fondi per la mostra sull’Eur, i Carnevali storici, il Letterature Festival e il centenario della Quadriennale di Roma.
Particolarmente significative le misure sul fronte sociale: la legge introduce per la prima volta un contributo per la tutela della fertilità, con crioconservazione dei gameti fino a 3mila euro per gli ovociti e mille euro per il liquido seminale, riservato ai residenti tra i 18 e i 40 anni. Previsti inoltre 250mila euro annui, per il 2026 e il 2027, a favore degli enti del Terzo settore impegnati nel contrasto a pedofilia, pedopornografia online e cyberbullismo, oltre a un Piano straordinario contro il bullismo attraverso lo sport, con una dotazione di 100mila euro annui nel biennio 2027-2028.
Tra le altre misure, spiccano i 200mila euro per il Campionato del mondo di Motocross a Viterbo e i 2,8 milioni destinati al riequilibrio finanziario delle Comunità montane in liquidazione. Sul trasporto pubblico, slitta dal 30 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 il termine per la piena operatività delle Unità di Rete.
Nel corso dell’esame in Aula, il testo è cresciuto notevolmente, passando dai 27 articoli originari a 57, con l’aggiunta di 29 articoli proposti dallo stesso Righini e altri dalle minoranze, oltre a 15 emendamenti approvati. Stralciato invece l’articolo relativo all’edilizia residenziale pubblica, rinviato a un provvedimento specifico. Il testo ha ricevuto il voto contrario di Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito democratico: i consiglieri di opposizione Marietta Tidei, Adriano Zuccalà e Mario Ciarla hanno contestato il metodo seguito dalla maggioranza, sostenendo che le variazioni di bilancio siano diventate provvedimenti troppo ampi, nei quali confluiscono norme che meriterebbero proposte di legge specifiche. Di segno opposto la lettura del capogruppo di Fratelli d’Italia Daniele Sabatini, che ha difeso il lavoro della maggioranza, sottolineando come siano state accolte anche alcune proposte dell’opposizione: “La maggioranza si è posta in maniera corretta nei confronti dell’opposizione, mantenendo gli impegni presi”.