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Cassazione: Csm conferma Curzio e Cassano al vertice

Ermini, riforme irrinunciabili

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Il plenum del Csm conferma Pietro Curzio e Margherita Cassano al vertice della Cassazione e, nell’ultima seduta del mandato da presidente di Sergio Mattarella, chiude a tempo di record la doppia bocciatura arrivata dal Consiglio di Stato.

La corsa di Palazzo dei Marescialli permette la riconferma degli incarichi direttivi della Suprema Corte a meno di 24 ore dalla cerimonia per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, in programma alle 11 di venerdì e in apertura della quale è prevista la relazione del primo presidente.

Curzio e Cassano vengono entrambi rinominati con 19 voti favorevoli, tre contrari e tre astenuti.

I tre voti contrari sono dei togati Nino Di Matteo (indipendente) e Sebastiano Ardita (AI), e dal laico Stefano Cavanna (Lega), mentre si astengono Concetta Grillo, Carmelo Celentano e Michele Ciambellini, di Unicost.La quinta commissione aveva confermato le nomine “correggendo” le motivazioni bocciate da Palazzo Spada, che aveva accolto il ricorso del candidato escluso, Angelo Spirito.

La decisione di Palazzo dei Marescialli non spegne le polemiche scatenate dall’ultima crisi, che scuote, per l’ennesima volta, l’ordinamento giudiziario. E non è un caso che il vicepresidente David Ermini, nel ringraziare la guida di Mattarella, esempio di etica istituzionale, in anni “travagliati e dolorosi”, guardi al futuro prossimo ribadendo la necessità di una riforma.

“Il Consiglio si sta avviando verso l’ultima parte del suo mandato, un Consiglio di transizione che ha visto deflagrare fatti lasciati per troppo tempo innescati sotto la polvere – evidenzia -. Ci attendiamo ora le riforme, indifferibili e irrinunciabili. Alle riforme adegueremo, in questi mesi conclusivi, i regolamenti interni per consentire a chi verrà dopo noi il pieno funzionamento dell’Istituzione. Il nostro compito lo abbiamo svolto e lo svolgeremo con serietà e abnegazione”.

Dal canto il presidente Mattarella, nel ringraziare il Csm per la “tempestività” con cui sono state assunte le decisioni, in chiusura dell’Assemblea plenaria fa “gli auguri più intensi” ai componenti del Csm “per le attività che il Consiglio svolgerà nei prossimi mesi con la presidenza del nuovo capo dello Stato”.