Categorie: Economia urbana

Cassino, altro stop. Aspettando Stellantis

I reparti di lastratura, verniciatura e montaggio resteranno chiusi oggi e domani, confermando una fase particolarmente difficile per uno dei poli industriali più importanti del Sud del Lazio

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Nuova fermata produttiva per lo stabilimento Stellantis di Cassino a Piedimonte San Germano, nel Frusinate. I reparti di lastratura, verniciatura e montaggio resteranno chiusi oggi e domani, confermando una fase particolarmente difficile per uno dei poli industriali più importanti del Sud del Lazio.

Lo stop a Cassino arriva in un anno già segnato da numeri pesanti, sia sul fronte delle vetture prodotte sia su quello delle giornate effettivamente lavorate. Una situazione che preoccupa sindacati, istituzioni e territorio, chiamati a difendere un impianto che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento occupazionale e produttivo.

In questo quadro, una prima notizia positiva riguarda il salvataggio di 60 posti di lavoro nell’indotto, accolto con sollievo dalle parti sociali. Resta però aperta la questione centrale: costruire una prospettiva solida per lo stabilimento di Cassino, capace di garantire continuità produttiva, occupazione e tenuta socioeconomica per l’intera area. Insomma, è lo stabilimento di Cassino il punto più delicato nella fase di transizione di Stellantis in Italia. Nonostante i segnali di ripresa registrati negli ultimi mesi a livello nazionale, con un aumento di vendite e produzione, restano infatti criticità proprio nel sito cassinate

A sottolinearlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che parla di una situazione ancora da affrontare con decisione. Al centro, i livelli produttivi e le prospettive occupazionali, in un territorio che da anni vive le difficoltà del comparto automotive. Secondo il ministro, la ripresa generale sarebbe sostenuta anche dal buon andamento dei nuovi modelli ibridi, che stanno incontrando il favore del mercato, segnando un cambio di passo rispetto alle strategie del passato.

Ma per Cassino serve un intervento mirato. Urso annuncia infatti un confronto imminente con il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e con i vertici di Stellantis. L’obiettivo è individuare soluzioni concrete per rilanciare lo stabilimento e garantire maggiore stabilità ai lavoratori e all’indotto