Il commercio cinese di servizi ha raggiunto quasi 4.450 miliardi di yuan, circa 655,8 miliardi di dollari, nei primi sette mesi del 2026, segnando una crescita dell’8,3% su base annua. A trainare l’espansione sono soprattutto le esportazioni, salite del 17,1% oltre quota 1.770 miliardi di yuan.
In particolare, i servizi di viaggio hanno registrato un aumento del 27,7%, mentre quelli di trasporto sono cresciuti del 27,1%. Le due categorie hanno contribuito complessivamente per oltre la metà alla crescita delle esportazioni di servizi.
Le importazioni sono invece aumentate del 3,2%, a 2.670 miliardi di yuan, riducendo il disavanzo commerciale dei servizi di 176,33 miliardi di yuan rispetto allo stesso periodo del 2025, a quota 900,25 miliardi.
Resta centrale anche il comparto dei servizi ad alta intensità di conoscenza, che comprende telecomunicazioni, tecnologia, finanza, proprietà intellettuale e servizi alle imprese. Il settore ha raggiunto 1.960 miliardi di yuan, in crescita del 6,6%, e rappresenta il 44,1% dell’intero commercio cinese di servizi.
Pechino punta ora a sostenere ulteriormente il comparto attraverso il 15° Piano quinquennale 2026-2030. L’obiettivo fissato dal governo è superare entro il 2030 i 100.000 miliardi di yuan di dimensione complessiva del settore e sviluppare marchi di servizi cinesi più competitivi a livello internazionale.