Il sindaco parla al Consiglio generale del sindacato in Campidoglio. Lavoro agile al 70% nella pubblica amministrazione romana, ma servono risorse per la casa. "Roma ha scelto la linea del fare, basta timori sulle opere pubbliche"
Investimenti e diritti non si escludono a vicenda. Anzi, possono convivere e rafforzarsi. È il messaggio che Roberto Gualtieri ha lanciato dal Campidoglio, intervenendo all’apertura del Consiglio generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti nella sala della Protomoteca. Un intervento articolato, in cui il sindaco ha fatto il punto su lavoro, infrastrutture e politiche sociali, rivendicando il cosiddetto “metodo Giubileo” come modello da portare avanti anche dopo l’Anno Santo.
“Il mondo del lavoro e i sindacati sono stati un pilastro fondamentale del metodo Giubileo”, ha esordito Gualtieri. “Ci ha consentito di dimostrare che investimenti e diritti del lavoro sono compatibili, a dispetto di chi crede che la compressione dei tempi sia una compressione dei diritti dei lavoratori”. Un approccio che, secondo il sindaco, ha funzionato e che deve continuare: “Questo ci spinge ad andare avanti. Continueremo a lavorare insieme. È dovere dell’amministrazione mettere in condizione le forze sociali di rappresentare al meglio i lavoratori”.
Gualtieri ha riconosciuto che i dati sull’occupazione a Roma sono positivi, ma ha avvertito: “Sappiamo che c’è ancora da fare moltissimo per un’occupazione di qualità”. E proprio su questo fronte ha rivendicato alcune scelte concrete. Una su tutte: il protocollo sul lavoro agile, oggi applicato al 70% del personale compatibile del Comune di Roma e delle società partecipate. “Abbiamo attuato scelte importanti e impegnative”, ha sottolineato, lasciando intendere che questa è solo una delle misure messe in campo per migliorare le condizioni dei lavoratori della pubblica amministrazione capitolina.
Il sindaco ha poi spostato l’attenzione sul capitolo infrastrutture, rivendicando una svolta netta rispetto al passato. “Abbiamo bisogno di una linea stabile di investimenti. Abbiamo scelto con nettezza la linea del fare, senza esitazioni e timori. Se le opere servono, come gli impianti dei rifiuti, si devono fare”.
Un passaggio polemico verso chi, in passato, ha bloccato progetti ritenuti strategici: “Per troppi anni questa città ha avuto paura e abbiamo avuto decine di vele di Calatrava abbandonate”. Il riferimento è al City of Sport, mai completato, e ad altre opere fermate da veti incrociati e paralisi decisionali. Gualtieri ha ribadito l’importanza della riforma di Roma Capitale, sottolineando il ruolo multiforme della città: “Roma è la Capitale politica ed economica del Paese ma anche la Capitale turistica ed è il centro mondiale della cristianità”.
Ma il cuore del messaggio politico del sindaco è stato dedicato alla casa, indicata come una delle grandi emergenze sociali ed economiche della Capitale. “Chiediamo con forza a livello nazionale ed europeo le risorse per la casa. Se le case sono inaccessibili diventano fonte di erosione del potere di acquisto dei lavoratori. È una questione di giustizia sociale ma anche di crescita economica”.
Gualtieri ha definito il tema dell’abitare come prioritario e ha chiesto un impegno collettivo: “Dobbiamo mettere questo tema con forza al centro dell’agenda politica nazionale”. Il ringraziamento finale alla Cisl ha assunto quindi un significato particolare: “Il ruolo della Cisl è molto importante e il mio è un ringraziamento sincero per questo vostro consiglio in Campidoglio”.
L’intervento di Gualtieri alla Cisl non è solo un bilancio di quanto fatto, ma anche un manifesto programmatico in vista delle elezioni comunali del 2027. Il sindaco ha rivendicato un metodo – dialogo con i sindacati, investimenti senza comprimere i diritti – e ha indicato alcune priorità: qualità del lavoro, infrastrutture, casa. Temi che probabilmente saranno al centro della prossima campagna elettorale.
La scelta di tenere il Consiglio generale della Cisl in Campidoglio non è casuale. È un segnale di apertura verso il mondo del lavoro organizzato, in una fase in cui il sindaco sta costruendo la coalizione per il secondo mandato. E il richiamo al “metodo Giubileo” – investire senza sacrificare i diritti – potrebbe diventare uno degli slogan della prossima tornata elettorale.