Al Brancaccio due eventi sold out per presentare la piattaforma "Roma con Gualtieri". Sicurezza, innovazione e investimenti i pilastri del programma. E sul calcio promette: "Stadio della Roma entro marzo 2027"
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri
Roberto Gualtieri ha scelto il Teatro Brancaccio per dare il via alla sua campagna per il secondo mandato da sindaco di Roma. Ieri due appuntamenti, uno alle 17:oo e uno alle 19:00. Il secondo reso necessario dalle troppe prenotazioni. L’occasione: la presentazione di “Roma con Gualtieri”, un’applicazione che sfrutta l’intelligenza artificiale per permettere ai cittadini di ricevere informazioni, avanzare proposte e, soprattutto, donare da uno a 250 euro per sostenere le attività elettorali.
“Non vogliamo solo prepararci alla campagna elettorale”, ha spiegato il sindaco dal palco, accolto dalle note di “Amor” di Achille Lauro. “Certo, è anche questo, ma soprattutto vogliamo aumentare la partecipazione e le idee. Vogliamo che le persone ci aiutino a governare meglio, in questo ultimo anno e per i prossimi cinque”.
Il messaggio è chiaro: il consenso non basta, va reinvestito. “Il risultato più importante è che è tornata la fiducia che a Roma le cose possono cambiare. La città ha ancora tanti problemi da risolvere ma offre anche tante opportunità. Vorrei che questo anno di campagna elettorale fosse occasione non di propaganda ma di partecipazione”.
Gualtieri ha anticipato alcuni punti del programma per il 2027, prendendo spunto dall’intervento di Patrick Frank, il consulente che ha curato le campagne di Obama e Lula. “Dire la verità significa esprimere le idee ma anche dire quali sono i limiti e i problemi, proponendo un programma credibile”, ha detto il sindaco.
Tre le priorità: sicurezza, innovazione e investimenti. “Stiamo lavorando a un progetto sulla sicurezza, una proposta inedita e innovativa per dare una risposta efficace ai cittadini. Parlare di sicurezza brandendo il tema può creare effetti opposti, come avvenuto con l’Ice”. Sul piano economico, Gualtieri punta sulle infrastrutture della conoscenza e della ricerca: “Roma sta tirando molto ma credo possa fare di più”.
L’apertura è anche verso chi non si riconosce politicamente nella sua coalizione: “Vorremmo che la partecipazione di chi vuole dare una mano sia sollecitata e gestita con rispetto. Magari ci sono cittadini con idee politiche diverse dalle nostre che non vogliono aderire alla campagna, ma magari vogliono proporre e partecipare”.
Non poteva mancare il capitolo calcio. Dal palco, il conduttore ha chiesto dello stadio della Roma e Gualtieri ha risposto con precisione: “Appena gli uffici avranno concluso l’esame tecnico per accertare che sono state rispettate le prescrizioni dell’Assemblea capitolina, ci sarà prima una delibera di giunta e poi il passaggio in Aula. Una precantierizzazione prima, poi i lavori veri e propri nel marzo del 2027”.
E sulla Lazio: “Oggi ha presentato la documentazione completa per realizzare il suo stadio, ora dovrà essere esaminata e potrà partire l’iter”. In sala partono i cori dei tifosi di entrambe le squadre. Gualtieri sorride: “Non commento, perché sono il sindaco di Roma, ma tutti conoscono la mia fede calcistica”.
L’evento è durato poco più di un’ora. Gualtieri, puntuale alle 17, si è seduto in prima fila tra Beatrice Lorenzin e Svetlana Celli. Tra i presenti Goffredo Bettini, arrivato un quarto alle 17 accompagnato da Roberto Morassut e Claudio Mancini.
Per il Pd c’erano la consigliera regionale Marta Bonafoni, il segretario romano Enzo Foschi, presidenti e assessori municipali, il vicesindaco di Città metropolitana Pierluigi Sanna, il direttore generale del Campidoglio Albino Ruberti. Tra gli assessori Alessandro Onorato, Tobia Zevi, Ornella Segnalini e Massimiliano Smeriglio.
Per Sinistra civica ecologista il consigliere regionale Claudio Marotta e il minisindaco della Garbatella Amedeo Ciaccheri. Per Italia Viva Luciano Nobili, Valerio Casini e Francesca Leoncini. Per Azione il consigliere regionale e segretario romano Alessio D’Amato. Presente anche il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e il segretario uscente della Uil Lazio, Alberto Civica.
Una platea trasversale che certifica come la macchina elettorale sia già in moto. Manca ancora più di un anno al voto, ma Gualtieri ha scelto di partire in anticipo, puntando su partecipazione digitale e raccolta fondi dal basso. La sfida è aperta.