Il ceo della compagnia ormai tedesca, Joerg Eberhart, ribadisce il ruolo strategico del Leonardo Da Vinci
Fiumicino al centro dei piani di Ita. Il FactBook 2026, presentato dall’Enac a Roma con una conferenza “è un lavoro molto scrupoloso, contiene dati che devono diventare informazioni per noi, per prendere delle decisioni. Ed è una base che ci da una mano su tutto quello che dobbiamo decidere”. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Ita Airways, Joerg Eberhart nel suo intervento al convegno Tra un’epoca e un’altra: verso quale trasporto aereo?, promosso a Roma dall’Enac per la presentazione del Fact Book 2026, il rapporto annuale del Centro ITSM – ICCSAI Transport and Sustainable Mobility.
“Quale è la strategia di Ita? Il nucleo è l’hub di Fiumicinola crescita di lungo raggio e i dati che abbiamo visto mostrano che in Europa il mercato è molto dinamico. Se vogliamo aumentare le quote dobbiamo crescere più del 5% e questo prevede il nostro piano industriale”. Non è tutto. Nelle considerazioni del manager è entrata anche la nostalgica Alitalia. “Ci sono degli elementi del brand Alitalia che ci interessano. Stiamo considerando di riprendere questi elementi e integrarli in un certo modo nel brand Ita, ma il brand Ita non sparisce: il marchio Ita è quello su cui abbiamo investito negli ultimi anni e rimarrà il marchio di questa compagnia. Ci sono dei simboli molto forti come il timone, un simbolo bellissimo, iconico. E sul timone si possono fare varie cose possiamo riprendere il timone. E’ allo studio, non è finito ancora”.