Nuovo bando mense a Roma, più vegetali e stop alla plastica. Via libera da sindacati e Coldiretti
Il capitolato da 766 milioni di euro introduce maggiori tutele per circa 4.000 addetti, elimina i cibi ultraprocessati e punta su prodotti freschi e biologici nelle mense scolastiche della Capitale.
Il nuovo bando di Roma Capitale per il servizio di refezione scolastica, del valore di 766 milioni di euro in quattro anni, incassa il via libera di sindacati, Coldiretti Lazio e Italia Viva. Il servizio interesserà circa 816 scuole e servizi educativi, garantendo quasi 24 milioni di pasti l’anno e coinvolgendo circa 4.000 lavoratrici e lavoratori.
Dunque, un nuovo servizio mensa arriverà nelle scuole di Roma dall’anno 2027-2028. I menù saranno più vegetali, realizzati con frutta, verdura e legumi freschi. Le pietanze non saranno servite più in vaschette di plastica o alluminio, ma in contenitori lavabili. Per gli spuntini, al posto di snack e merendine, ci saranno prodotti naturali. I pasti saranno stagionali e organizzati su un ciclo di sette settimane. “La gara ha più obiettivi: offrire un’alta qualità del servizio e dei prodotti, diffondere uno stile di vita alimentare sano e consapevole tra i bambini, tutelare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, combattere le disuguaglianze, tenendo conto che ci sono bambini che fanno un solo pasto equilibrato al giorno e lo fanno a scuola”, ha detto il sindaco Roberto Gualtieri.
L’avviso pubblico, aperto il 16 luglio scorso, si concluderà il prossimo 15 settembre.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sottolineano che il nuovo capitolato recepisce molte delle richieste avanzate durante il confronto con l’amministrazione capitolina. Tra le principali novità figurano l’obbligo di applicare il contratto nazionale di categoria, il divieto di subappaltare il servizio di ristorazione, una clausola di salvaguardia più forte per tutelare l’occupazione e l’introduzione di un voucher welfare da 500 euro annui per ciascun dipendente, pensato per sostenere i lavoratori con part-time ciclico, che nei mesi estivi restano senza reddito.
Apprezzamento anche da Coldiretti Lazio, che evidenzia l’eliminazione dei cibi ultraprocessati dalle mense scolastiche, una richiesta avanzata dall’associazione nei mesi scorsi. Il nuovo bando punta inoltre a incrementare l’utilizzo di prodotti freschi, biologici e del territorio, ridurre l’uso della plastica e rafforzare la sostenibilità ambientale, mantenendo il sistema del prezzo fisso ed escludendo il criterio del massimo ribasso.
Per i consiglieri capitolini di Italia Viva, Valerio Casini e Francesca Leoncini, il piano rappresenta un investimento strategico sulla qualità dei servizi educativi, sulla salute dei bambini e sul sostegno alla filiera agroalimentare, oltre a garantire continuità occupazionale nel settore della ristorazione scolastica.