Categorie: Economia urbana

Oggi stop ai Taxi, gravi disagi a Fiumicino

I tassisti scioperano contro le piattaforme di prenotazione online

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Giornata complicata per la mobilità in molte città italiane a causa dello sciopero nazionale dei taxi proclamato per oggi, martedì 13 gennaio. La protesta, che coinvolge gran parte del territorio nazionale con l’esclusione dell’Umbria, ha portato a una forte riduzione del servizio dalle prime ore del mattino fino alla tarda serata, creando disagi soprattutto nei grandi centri urbani e nelle aree ad alta affluenza turistica.

Lo stop è stato indetto da numerose sigle sindacali del settore per denunciare quella che viene definita una situazione ormai insostenibile. Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di maggiori tutele per la categoria e l’accelerazione sui decreti attuativi della normativa che regola il trasporto pubblico non di linea. Secondo i rappresentanti dei tassisti, i ritardi normativi e l’espansione delle piattaforme digitali di ride-hailing stanno alterando profondamente il mercato, generando una concorrenza giudicata squilibrata rispetto alle regole stringenti cui sono sottoposti i taxi tradizionali.

Particolarmente visibile la protesta nella capitale, dove fin dalla mattina un corteo di taxi è partito dall’aeroporto di Fiumicino per raggiungere il centro città. I manifestanti si sono poi riuniti in presidio nei pressi di Montecitorio, chiedendo un confronto diretto con il governo. A Roma il servizio è risultato molto ridotto per gran parte della giornata, con lunghe attese alle postazioni abituali e difficoltà per cittadini e turisti negli spostamenti.

Situazioni simili si registrano anche in altre grandi città, dove l’adesione allo sciopero è stata ampia. In alcuni casi è stato garantito un servizio minimo per le categorie più fragili, ma nella maggior parte dei contesti la disponibilità di vetture è risultata scarsa, soprattutto nelle ore di punta. Le autorità locali hanno invitato i cittadini a ricorrere, ove possibile, a mezzi pubblici o a soluzioni alternative come il car sharing e la micromobilità.

Lo sciopero dei taxi si inserisce in un clima di tensione più ampio nel settore dei trasporti, segnato da una settimana di mobilitazioni e proteste. Dal fronte sindacale arriva l’avvertimento che, in assenza di risposte concrete da parte dell’esecutivo, la categoria è pronta a nuove iniziative. Il governo, dal canto suo, ha fatto sapere di essere disponibile al dialogo, ma al momento non sono emerse soluzioni immediate.

Intanto, la giornata di oggi conferma quanto il servizio taxi resti un elemento centrale nella vita quotidiana delle città italiane e quanto ogni sua interruzione abbia un impatto immediato sulla mobilità urbana.

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