Il programma dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale ha chiuso la scadenza di giugno con 298 interventi conclusi e certificati, superando ampiamente il target europeo di 200 certificazioni fissato come soglia minima
Via di Valle Murcia a Roma, a conclusione del rifacimento stradale e dei lavori di riqualificazione pedonale.
Con la scadenza del 30 giugno ormai alle spalle, Roma può tracciare un bilancio positivo su uno dei capitoli più delicati del Pnrr cittadino: Caput Mundi, il programma dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale in vista del Giubileo, ha chiuso con 298 interventi conclusi e certificati, superando ampiamente il target europeo di 200 certificazioni fissato come soglia minima.
Il dato assume un peso ancora maggiore se confrontato con l’obiettivo complessivo: delle 337 opere originariamente programmate, la stragrande maggioranza è stata completata entro i tempi, mentre le opere ancora in corso verranno ultimate nelle prossime settimane e mesi. Monumenti, fontane storiche, aree archeologiche, musei: il programma ha toccato praticamente ogni categoria del patrimonio artistico romano, restituendo alla città spazi più accessibili e meglio conservati.
Per il sindaco Roberto Gualtieri, che ricopre anche il ruolo di commissario straordinario di Governo per il Giubileo, il traguardo raggiunto certifica un cambiamento più profondo nella macchina amministrativa capitolina: “Il risultato raggiunto va ben oltre le aspettative e conferma l’avvenuto cambio di passo di Roma, con il 90 per cento dei lavori conclusi nei tempi e gli altri a breve”. Una scadenza definita “molto complessa”, superata portando a termine “un piano di riqualificazione del patrimonio culturale che non ha precedenti”. Il sindaco ha voluto ringraziare nominalmente Sovrintendenza Capitolina, Soprintendenza di Stato, tecnici, imprese e lavoratori coinvolti nel programma.
Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, che sottolinea come il risultato non sia solo numerico ma restituisca ai romani la consapevolezza del lavoro svolto sul patrimonio cittadino. Un aspetto concreto già visibile: l’apertura al pubblico, con visite guidate, dei primi 9 dei siti archeologici restaurati grazie ai fondi del Pnrr.
Anche l’assessore alle Periferie e al Pnrr Pino Battaglia inquadra il risultato come un segnale più ampio sulla capacità organizzativa della città, frutto — dice — di “un grande lavoro di squadra tra Roma Capitale, la Sovrintendenza Capitolina, il Ministero della Cultura, le Soprintendenze, i Parchi archeologici e tutti i soggetti attuatori”. Un metodo di lavoro, aggiunge, che dovrà orientare anche le sfide future della città.
A chiudere il quadro le parole del sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, che definisce Caput Mundi “il più importante finanziamento mai destinato al patrimonio culturale della città”: un’occasione, sottolinea, che le strutture della Sovrintendenza e tutti i soggetti coinvolti hanno saputo cogliere “con competenza, dedizione e senso di responsabilità”, restituendo a Roma monumenti, aree archeologiche e musei “più tutelati, più accessibili e meglio conservati”.