Categorie: Economia urbana

Export, per il Lazio una grana chiamata dollaro

Da quando Donald Trump ha rimesso piede alla Casa Bianca, il dollaro ha cominciato a perdere colpi, fino a deprezzarsi intorno a un cambio di 1,20 sulla moneta unica. Un calo, costante, che rischia di compromettere i flussi verso la prima economia mondiale

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Qualcosa minaccia l’export del Lazio. E quel qualcosa è il dollaro americano troppo debole sull’euro. Tradotto, per comprare merci made in Europe, e dunque anche made in Lazio, servono più verdoni. Il che crea un problema alle imprese statunitensi le quali, di conseguenza, tirano la cinghia. Da quando Donald Trump ha rimesso piede alla Casa Bianca, il dollaro ha cominciato a perdere colpi, fino a deprezzarsi intorno a un cambio di 1,20 sulla moneta unica. Un calo, costante, che rischia di compromettere i flussi verso la prima economia mondiale. E per il Lazio la posta in gioco è alta.

Il Lazio, infatti, è la regione che tra il 2024 e il primo semestre del 2025 ha registrato il maggior aumento delle esportazioni verso i Paesi esteri rispetto al resto d’Italia. Lo rilevano i dati dell’Istat secondo i quali, a pesare maggiormente su questa performance, sono le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e le maggiori esportazioni di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi. Ad oggi le esportazioni del Lazio rappresentano il 5,7% di quelle nazionali. Meglio del Lazio fanno Lombardia (26,2% della quota nazionale per 84.651 milioni di euro), Emilia Romagna (13,1% per Veneto (12,4% per 40.049 milioni), Toscana (10,8% 34.985 milioni), e Piemonte (9,5% (30.494 milioni).

Più nel dettaglio, l’export laziale verso gli Usa vale, infatti, ben 3 miliardi di euro, l’11% delle esportazioni totali e oltre un terzo (34%) dell’export extra Ue. I principali settori per valore esportato sono la farmaceutica (1,5 miliardi), l’alimentare e le bevande (205 milioni di euro) e l’aerospazio (200 milioni di euro). Un export che nello scorso hanno ha premuto sull’acceleratore crescendo nei primi nove mesi del 10% rispetto al 2023 ed ha contribuito verso gli Stati Uniti per il 37% a tale progresso. Anche i numeri delle importazioni dagli Usa sono tutti positivi ed ammontano nel Lazio a 1,9 miliardi di euro. Ma questo è un altro problema.

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