Categorie: Economia urbana

Roma: al Santa Maria della Pietà riapre il museo Laboratorio della Mente

La riapertura del Padiglione 6 rappresenta il primo passo di un programma che nei prossimi mesi porterà alla completa restituzione del complesso ai cittadini, con nuovi servizi, spazi culturali, aree verdi e funzioni pubbliche diffuse all'interno del parco monumentale.

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Ha riaperto oggi il Museo Laboratorio della Mente, all’interno del padiglione 6 del Santa Maria della Pietà, primo tassello del più ampio progetto di rigenerazione e restituzione pubblica dell’intero complesso attraverso gli investimenti del PNRR. Un intervento strategico che segna l’avvio del percorso di riqualificazione del Santa Maria della Pietà, con un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro. “Abbiamo voluto che il primo spazio restituito alla cittadinanza fosse proprio il Museo della Mente — dichiara l’Assessore alle Periferie e al PNRR Pino Battaglia — perché questo luogo custodisce la memoria di ciò che il Santa Maria della Pietà è stato. Raccontare quella storia significa costruire consapevolezza e dare valore alla trasformazione che oggi stiamo realizzando. Qui per decenni la malattia mentale è stata trattata con logiche di esclusione e segregazione. Oggi, invece, questi spazi tornano a vivere come luoghi aperti, accessibili, dedicati alla cultura, alla partecipazione e alla socialità. È un cambio radicale di prospettiva che restituisce dignità alla memoria e futuro al territorio”.

La riapertura del Padiglione 6 rappresenta il primo passo di un programma che nei prossimi mesi porterà alla completa restituzione del complesso ai cittadini, con nuovi servizi, spazi culturali, aree verdi e funzioni pubbliche diffuse all’interno del parco monumentale. “Il Santa Maria della Pietà deve diventare un presidio permanente di comunità — prosegue Battaglia — un luogo vissuto quotidianamente dai cittadini, dalle associazioni, dalle istituzioni e dalle realtà culturali. Rigenerare significa non soltanto recuperare edifici, ma creare relazioni, opportunità e nuovi spazi di inclusione”. L’assessore ha inoltre ringraziato operatori, progettisti, tecnici e maestranze coinvolti nel percorso di recupero del Padiglione 6, sottolineando “la qualità del lavoro svolto e la passione di chi ogni giorno contribuisce a trasformare questo luogo simbolico della città”.