Categorie: Economia urbana

Termini-Centocelle, il nodo di Ponte Casilino per sbloccare la mobilità senza il trenino

Altra missiva dei cittadini di Torpignattara a Patané: rivedere la viabilità di Ponte Casilino

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Prosegue il carteggio, interessante e fecondo, tra i cittadini dei quartieri che gravitano attorno a Via Casilina e l’assessore alla mobilità di Roma Capitale Eugenio Patané. Lo scambio epistolare, tramite social, nasce dalla necessità di supplire ai circa cinque anni di lavori che porteranno l’ex Termini-Centocelle a trasformarsi nella Linea G, la Termini-Tor Vergata.

Come raccontato da Radiocolonna, questo interregno spaventa la cittadinanza, che rimarrà orfana di una fondamentale opera su ferro e che ora cerca risposte da parte delle istituzioni. Alla missiva originaria aveva replicato lo stesso Patané, spiegando che Le prescrizioni di sicurezza imposte da Ansfisa dopo l’incidente del ‘Trenino giallo’ avrebbero richiesto interventi costosi (20–25 milioni) su una linea destinata a essere sostituita dalla futura tramvia. Per questo si è scelto di non adeguare la ferrovia e puntare sul progetto della nuova linea G Termini-Giardinetti-Tor Vergata, già finanziato e in fase di gara. Nel frattempo, il servizio sostitutivo su gomma (linea 105 potenziata) resta insufficiente a causa del traffico, ammette Patané, pur con alcune migliorie come la 105L e il rafforzamento della 409. L’assessore poi annuncia un tavolo permanente con cittadini e istituzioni per monitorare il servizio e costruire soluzioni durante la fase di transizione.

Tuttavia i cittadini hanno preso nuovamente carta e penna, mettendo nero su bianco un tema cruciale che rischia di far saltare tutti i palliativi messi in campo: ogni bus, anche potenziato, si fermerebbe nell’imbuto di Ponte Casilino in direzione Pigneto. Tra le soluzioni operative ipotizzate emerge la proposta di una suddivisione della linea 105 in due tratte distinte, con l’obiettivo di ridurre l’effetto imbuto: una linea limitata fino all’area di Ponte Casilino/Circonvallazione Casilina e una seconda tratta diretta da Pigneto verso Giardinetti, evitando il segmento più congestionato. Una riorganizzazione che consentirebbe maggiore regolarità e tempi di percorrenza più prevedibili. Tra gli interventi indicati anche il ripristino della linea 553, oggi non attiva, che garantirebbe un collegamento strategico tra Quadraro e la Linea C, alleggerendo la pressione sull’asse Casilina. Infine, viene proposta l’istituzione di una linea circolare locale tra Piazza Giuseppe Cardinali e Porta Furba, utile a creare connessioni trasversali senza dover attraversare i nodi più congestionati, almeno fino alla riapertura di via degli Angeli.