Torpignattara, i residenti a Patané: la chiusura della Termini-Giardinetti un danno per il Casilino

Lettera dei residenti di Torpignattara, Pigneto, Centocelle, Quadraro all’assessore. Il nodo dei tempi per realizzare la nuova tranvia Termini-Tor Vergata

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

È una missiva cordiale ma dai toni fermi e dalle richieste molto chiara quella inviata dai cittadini di Torpignattara a Eugenio Patané. A firmarla, in realtà, sono “i cittadini e le cittadine dei quartieri della Casilina – Torpignattara, Pigneto, Centocelle, Quadraro e aree limitrofe” che si rivolgono all’assessore alla mobilità di Roma Capitale per denunciare i disagi vissuti dalla cittadinanza dopo lo stop della ferrovia Termini-Centocelle.

Il 4 marzo scorso, il “Trenino Giallo” è deragliato all’altezza di Ponte Casilino ponendo di fatto fine alla sua storia ultracentenaria, visto che verrà sostituito dalla tranvia Termini-Tor Vergata. Già, ma quando? Le stime più realistiche indicano in 5 anni i tempi necessari per creare la nuova linea, un timing – questo – che sta allarmando i cittadini del quadrante Casilino che si chiedono cosa avverrà nei quartieri coinvolti nell’interregno che va dal deragliamento all’apertura della nuova tranvia.

La lettera va subito al punto individua le criticità delle linee che dovrebbero supplire all’assenza del “Trenino giallo”. La linea 105 viene indicata come insufficiente a causa delle poche vetture, dei ritardi frequenti e dalla condizione permanente di sovraffollamento. Il confronto sui tempi di percorrenza mette in risalto come si passi dai circa 15 minuti del trenino per arrivare a Termini a tempi che possono triplicare con il bus, complici traffico e snodi critici come quello di Porta Maggiore. Anche la 409 viene giudicata inadeguata, con percorsi “troppo lunghi” e scarsa puntualità.

Un altro nodo evidenziato riguarda l’assetto infrastrutturale dell’area. Torpignattara, ricordano i firmatari, resta esclusa dal tracciato della Linea C della metropolitana di Roma, con le fermate più vicine che si trovano a Pigneto e Centocelle, non proprio due passi. In questo quadro, il trenino rappresentava di fatto l’unico collegamento rapido per chi vive lungo via di Torpignattara, via dell’Acqua Bullicante e l’asse Casilina. La lettera riconosce la prospettiva della futura tramvia Termini–Giardinetti–Tor Vergata come un intervento strategico, ma segnala il rischio di un vuoto temporale che rischia di far restare interi quartieri senza un servizio di trasporto pubblico adeguato nel periodo transitorio.

Sul fronte delle proposte, la prima riguarda la riattivazione della ferrovia Termini–Centocelle almeno fino all’avvio effettivo dei lavori della nuova tramvia, accompagnata da una valutazione trasparente su sicurezza e costi. La seconda riguarda un potenziamento immediato e reale delle linee 105 e 409, con più mezzi e frequenze più alte. La terza introduce l’idea di navette circolari di raccordo tra le fermate Malatesta, Centocelle e Teano della metro C, pensate per servire in modo diretto l’asse Casilina e le strade oggi penalizzate dai percorsi indiretti. Infine, viene chiesto un tavolo pubblico di confronto tra amministrazione, cittadini e comitati, con un monitoraggio mensile dell’efficacia del servizio sostitutivo.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014