Il recupero dell'area che si estende su 48 ettari è stato reso possibile grazie a un finanziamento di circa 80 milioni di euro
La Vela di Calatrava riqualificata.
Una cavea da 8mila posti a sedere, che diventano 15mila in piedi, e giochi di luce a contrasto tra i colori caldi che illuminano la struttura in ferro bianco e quelli freddi che si stagliano tra le gradinate bianche e grigie degli spalti: si è conclusa la prima fase della riqualificazione dell’area di Tor Vergata che ospiterà il Giubileo dei giovani ai primi di agosto.
Ieri sera c’è stato il taglio del nastro per la riqualificazione della Vela di Calatrava, alla presenza delle istituzioni nazionali e locali: opera architettonica per cui furono utilizzate, al tempo, 150mila tonnellate di calcestruzzo, tanto quanto un quartiere di 5mila abitanti, e 6.800 tonnellate di ferro, poco meno di quelle che compongono la torre Eiffel. “È uno dei piccoli grandi miracoli del metodo Giubileo, che consiste nel riuscire a portare a termine cose che sembravano impossibili – ha detto il sindaco di Roma e commissario di governo per il Giubileo, Roberto Gualtieri -. Messa così questa area adesso è in grado di attirare investitori in un sistema di partenariato pubblico-privato per farne una grande cittadella della salute e dello sport”.
“Mi sembra che ci siano tutte le premesse – ha sottolineato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca – e penso che la manifestazione di interesse che partirà a luglio non ci deluderà. Ora dobbiamo sperare che ci sia una rigenerazione urbanistica di un quadrante che merita di riconquistare la dignità che merita”.
Il recupero dell’area che si estende su 48 ettari, e acquisita dal Demanio di Stato, è stato reso possibile grazie a un finanziamento di circa 80 milioni di euro, 70 provenienti dal ministero dell’Economia e finanze e 9 dalla struttura commissariale del Giubileo. E così dopo 15 anni di abbandono e degrado, una delle grandi incompiute di Roma, la Vela di Calatrava – in principio avrebbero dovuto essere due ma ne fu costruita soltanto una – è tornata a una nuova vita: primo tassello di una ristrutturazione che trasforma il vecchio progetto di Città dello sport in Città della conoscenza, dello sport e della salute. “L’agenzia del Demanio – ha fatto sapere la direttrice Alessandra dal Verme – sta lavorando con la Regione Lazio e il Comune di Roma per attrarre nuovi finanziamenti. Oggi dimostriamo che le grandi rigenerazioni d’Europa si possono realizzare anche in Italia”.
Gli interventi hanno interessato la Vela, il consolidamento delle strutture portanti esistenti realizzate nel 2005 e il collaudo statico delle stesse, il completamento del palasport con la sua prima funzionalizzazione in arena all’aperto e la rigenerazione dell’area esterna a nord. Sono stati rinnovati gli spazi esterni, la viabilità, i parcheggi e i sottoservizi. Un ampio foyer sovrastato da 136 archi richiama la pancia di una balena, in riferimento al romanzo Pinocchio di Collodi da cui l’architetto Calatrava ha tratto ispirazione. All’esterno, invece, sono stati piantumati 6.800 alberi e 600 siepi, grazie ai quali si stimano riduzioni delle emissioni di anidride carbonica di circa 45 tonnellate in 20 anni e oltre 65 tonnellate in 30 anni. Inoltre sono stati già realizzati interventi di recupero delle acque e di produzione di energia pulita. In futuro sarà sviluppato anche un parco botanico a servizio della città.
Il progetto di illuminazione della Vela di Calatrava ha ricevuto il primo premio del concorso internazionale Darc Awards 2025. Attualmente è ancora in corso l’allestimento dell’area che dovrà ospitare un milione di ragazzi e il palco-altare per le celebrazioni del Giubileo dei giovani. Soddisfazione è stata espressa dal sottosegretario del Dicastero per l’Evangelizzazione, monsignor Graziano Borgonovo, dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, dal vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, dal viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo. All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il responsabile dei servizi di accoglienza del Giubileo, Agostino Miozzo, il prefetto di Roma Lamberto Giannini, il questore di Roma Roberto Massucci, la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, assessori e consiglieri comunali e regionali.