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Roma/Municipi: Gualtieri avvia tavolo per decentramento

L’assessore alle periferie e al decentramento Battaglia spiega l’istituzione del comitato di esperti e costituzionalisti necessari per dialogare con governo e regione.

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Meglio tardi che mai, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si è deciso ad avviare una riforma del decentramento, di cui si parla da decenni, che consentirebbe ai Municipi, di cui alcuni più estesi di città capoluogo, di disporre di fondi e poteri per gestire molte attività vicine alla cittadinanza, dai rifiuti alla sicurezza.

Mentre il governo di centrodestra sta lavorando alla riforma costituzionale dei poteri per Roma e alla legge ordinaria, che renderà Roma un ente capace di legiferare, il Campidoglio vuole farsi trovare preparato e disegnare, lui per primo, il futuro dei municipi. Lo scrive ‘’La Repubblica’’ annunciando la istituzione di un comitato composto da esperti di enti locali e costituzionalisti che dovrà “predisporre materiale istruttorio per supportare il sindaco nelle opportune sedi istituzionali di confronto con il Governo e la Regione Lazio”.

A elaborare proposte e a porre le basi per il nuovo Regolamento dei municipi, si legge nell’ordinanza, saranno l’ex deputato Pd Fabio Melilli, già presidente dell’Unione delle province e direttore generale dell’Anci che coordinerà il comitato; il capo di Gabinetto di Roma Capitale Alberto Stancanelli; il direttore generale Albino Ruberti; Marco Iacobucci, ragioniere generale del Comune. E ancora: il Consigliere di Stato Riccardo Carpino e i professori e costituzionalisti Alessandro Sterpa (università della Tuscia); Francesco Porcelli (Sapienza); Monica Auteri, (Roma Tre). Infine, Gaetano Palombelli, direttore dell’Unione delle province italiane — Upi Lazio.

Ai lavori parteciperà, inoltre, la vice-sindaca e assessora al Bilancio Silvia Scozzese nonché l’assessore al Decentramento amministrativo Pino Battaglia. Anche i municipi, tramite la Consulta dei Presidenti, saranno chiamati a partecipare “ove ritenuto”.

Oltre ad aumentare i poteri dei quindici municipi e rafforzare il personale e la sicurezza, il nuovo Regolamento al quale lavoreranno gli esperti di Gualtieri, dovrebbe anche potenziare i rapporti dei Minisindaci con le aziende municipalizzate come Atac, Ama e Acea, che svolgono servizi per i cittadini quartiere per quartiere, strada per strada. Inoltre sarebbe previsto anche un decentramento del patrimonio immobiliare dal Comune ai territori che li doterebbe di un “bottino” non indifferente.

Secondo l’assessore alle Periferie e al Decentramento Giuseppe Battaglia,  intervistato dalla Repubblica, se la riforma costituzionale va in porto significa che l’Assemblea capitolina diventa un organo legislativo. ‘’A maggior ragione – precisa – è opportuno avere un comitato qualificato con costituzionalisti e personalità in grado di monitorare cosa accade in parlamento, dialogare con chi sta prendendo decisioni e partecipare affinché ci sia sintonia tra la riforma e il regolamento sui municipi”.

Battaglia sottolinea poi che un nuovo decentramento consentirà di rispondere meglio a bisogni territoriali. Dai servizi pubblici alle politiche di welfare che non possono essere categorizzate centralmente. ‘’Una politica efficace – rileva – interviene in un contesto specifico. Allo stesso tempo, come il sindaco sono contrario a trasformare i municipi in Comuni urbani isolati, anche perché i cittadini si sentono, prima di tutto, romani”.

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