I numeri raccontano che tra il 2024 e il 2025 la differenziata aumenta di 1,12 punti percentuali, con oltre 830mila tonnellate di materiali avviati a riciclo
Nell’anno del Giubileo, quando Roma è stata attraversata da milioni di visitatori, Ama ha registrato segnali di miglioramento nella gestione dei rifiuti. Secondo i dati forniti dalla municipalizzata la raccolta differenziata cresce e i disservizi diminuiscono. I numeri raccontano che tra il 2024 e il 2025 la differenziata aumenta di 1,12 punti percentuali, con oltre 830mila tonnellate di materiali avviati a riciclo. Parallelamente migliora l’efficienza operativa, con una disponibilità dei mezzi che sfiora l’83%. Un dato che si traduce in meno criticità percepite dai cittadini: le segnalazioni calano del 20%, passando da 267mila a circa 214mila. Un risultato tutt’altro che scontato, considerando l’impatto dei grandi flussi turistici – oltre 33 milioni di presenze – che hanno messo a dura prova il sistema urbano.
In questo contesto nasce la nuova campagna di comunicazione “Siamo le persone di Ama. Accanto a Roma, ogni giorno e ogni notte”. Non una semplice operazione d’immagine, ma un racconto per immagini che mette al centro chi, ogni giorno, rende possibile il funzionamento della città: operatori ecologici, tecnici, addetti alle officine e alla sala operativa.
Volti e storie che diventano simbolo di un’azienda in evoluzione. “Ama sta attraversando una trasformazione profonda – spiega il direttore generale Alessandro Filippi –. Non siamo più solo un soggetto dedicato alla raccolta, ma puntiamo a diventare un attore industriale capace di presidiare tutte le fasi del ciclo dei rifiuti”.
Una svolta che passa anche dagli investimenti infrastrutturali: dai biodigestori di Casal Selce e Cesano agli impianti per il trattamento di carta e plastica a Rocca Cencia e Ponte Malnome. Progetti chiave per chiudere il ciclo dei rifiuti e rafforzare l’economia circolare.
Il racconto della campagna parte dai centri nevralgici del sistema – la Sala operativa e Ucronia – e arriva fino alle attività più visibili, come lo spazzamento e lo svuotamento dei cestini, senza dimenticare il lavoro spesso invisibile delle officine.