Categorie: Economia urbana

Roma-Viterbo, navette saltate e ritardi. I pendolari: problema da risolvere alla svelta

Navette sostitutive serali fino ad aprile. Il comitato pendolari a Radiocolonna: miglioramento complessivo sulla Roma-Viterbo, ma sui bus non ci siamo

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“Stasera sono arrivata in fermata alle 21:34 niente navette fino ad ora sono le 21:53!!”, ma anche autisti che non fanno entrare i pendolari se finiscono i posti a sedere sulle navette (spesso insufficienti), bus che partono in anticipo e altri che non partono proprio, saltando completamente la corsa. Quello appena citato è un piccolo – parziale – resoconto dei problemi che vivono ormai da tempo i pendolari della Roma-Civita Castellana-Viterbo. Soprattutto coloro che sono costretti a prendere le ultime corse della giornata.

Ma andiamo per gradi. Da metà novembre 2025 è entrato in vigore un nuovo orario per consentire i lavori di ammodernamento dei binari della ferrovia. Risultato: dalle ore 20,00, fino al termine dei lavori previsto per aprile 2026, entrano in gioco le navette sostitutive. Temutissime da tutti gli utenti della ferrovia che collega Roma con Tuscia come da quelli della Roma-Lido, le navette sostitutive ordinarie – che entrano in gioco solitamente in caso di guasti o problemi alla linea – non sono mai state in grado di garantire un servizio all’altezza. Purtroppo anche queste corse straordinarie, introdotte in occasione dei lavori, stanno tradendo le aspettative.

Come raccontato da Radiocolonna a fine gennaio, già all’epoca non erano mancate le segnalazioni di soppressioni e ritardi. Oggi la situazione non è migliorata affatto e Radiocolonna è tornata a parlarne con il Comitato pendolari Ferrovia Roma Nord, sempre più il punto di riferimento dei pendolari e delle loro difficoltà.

“Il problema esiste, non c’è alcun dubbio. Sulla pagina Facebook dei pendolari è presente solo il 30% delle cose che ci vengono segnalate e questo fatto necessita di una risoluzione rapidissima. Chi gestisce i bus, Cialone, appare poco governabile e Cotral, che è quella che fa la brutta figura, sta prendendo provvedimenti in tal senso – spiega a Radiocolonna Fabrizio Bonanni, presidente del comitato pendolari – devo dire che Cotral si sta mostrando molto attiva e collaborativa per risolvere la situazione come pendolari e siamo soddisfatti della nuova governance dell’azienda”.

L’allineamento con Cotral potrebbe portare ad un altro importante risultato per il comitato: l’accoglimento di suggerimenti e appunti in vista dell’imminente riscrittura della Carta dei Servizi 2026.

“Abbiamo in programma due incontri con Regione Lazio, Cotral e Astral per parlare della nuova Carta dei Servizi. Da un paio d’anni veniamo chiamati prima della sua redazione e confidiamo che questa volta le nostre indicazioni possano essere messe nere su bianco” conclude Bonanni.

Note liete: i cantieri in urbana di Astral, quelli notturni, andranno avanti fino ad aprile e da maggio l’auspicio è che tornino le 180 corse urbane. A gennaio, poi, c’è stato un numero di soppressioni record (in positivo): meno di cento treni soppressi che fanno sperare in un 2026 positivo (o non negativo) per la ferrovia.

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