in tre anni, secondo lo studio di Teha Group, sui social le partite del torneo a Roma hanno raggiunto 332,2 milioni di persone con oltre il 70% delle attivazioni dall'estero.
Il torneo Sei Nazioni di rugby «genera occupazione, crea nuovi flussi turistici con decine di migliaia di spettatori che arrivano dall’estero e migliora la visibilità di Roma a livello mondiale: in tre anni, secondo lo studio di Teha Group, sui social le partite del torneo a Roma hanno raggiunto 332,2 milioni di persone con oltre il 70% delle attivazioni dall’estero. E poi sviluppa l’economia con un impatto che nel 2025 è stato di 6,3 milioni, in crescita del 19% sul 2023». Lo ha dichiarato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, parlando del torneo di rugby Sei Nazioni che nel 2025 vede l’Italia giocare due partite in casa a Roma allo stadio Olimpico. «La “Valutazione d’Impatto del Sei Nazioni 2025” racconta un evento capace di generare valore reale per Roma e per il Paese, non solo in termini economici e turistici, ma anche sociali e culturali. Misurare questi effetti significa riconoscerli, valorizzarli e trasformarli in una leva strategica per rafforzare nel tempo un modello di grande evento sempre più sostenibile e partecipato», ha detto Fabrizio Sammarco, amministratore delegato di Italiacamp, condividendo alcune delle principali risultanze della misurazione d’impatto, tra cui i 44 milioni di euro generati dal turismo sportivo con un incremento del 98% rispetto all’anno precedente, i 6,3 milioni di impatto economico e i quasi 200.000 spettatori presenti nel 2025.