Nel Lazio l’81% dei contratti nel turismo è a tempo determinato, il dato più alto d’Italia. Per contrastare la precarietà, il Comune di Roma ha firmato un protocollo con l’Ente bilaterale del turismo per promuovere formazione, occupazione stabile e maggiori tutele.
Tourists with a guide in front of the Coliseum, Rome
Il turismo continua a crescere a Roma e nel Lazio, ma insieme ai visitatori aumenta anche la precarietà del lavoro nel settore. Secondo i dati dell’Ente bilaterale del turismo e dell’Università Roma Tre, l’81% dei contratti nel Lazio è a tempo determinato, contro il 73% della media nazionale.
Ancora più critico il dato sui contratti brevissimi: il 44% dura appena uno o due giorni, mentre in Italia la media si ferma al 27%. Diffuso anche il lavoro nero, soprattutto tra lavoratori stranieri e over 55.
Per affrontare il problema, il Comune di Roma ha firmato un protocollo con l’Ebt che prevede corsi di formazione, orientamento professionale, Job Days e strumenti per favorire l’incontro tra aziende e lavoratori.
«Il turismo è una risorsa fondamentale per la città, ma servono più diritti, tutele e lavoro stabile», ha dichiarato l’assessora al Lavoro Claudia Pratelli.