Roma: sfide vecchie e nuove attendono Gualtieri

Il mandato che scade fra un anno e mezzo vede il sindaco di Roma, che considera una ricandidatura, super-impegnato a dare una svolta alla qualità della vita nelle Capitale

Pubblicato da

Dopo la pausa estiva Roma torna alla normalità, che è poi un traffico convulso, mezzi pubblici insufficienti e in cronico ritardo, immondizie abbandonate nelle strade, tanto del Centro che delle periferie, lavori in corso interminabili.

Nonostante tanti annunci e proclami di iniziative di rilancio della Capitale, facilitate dalle risorse per il Giubileo, il sindaco Roberto Gualtieri non può certo vantare ancora quella ‘’svolta’’ della qualità della vita della città che aveva promesso ai romani in campagna elettorale.

Il prossimo 3 novembre saranno passati quattro anni dal suo insediamento come sindaco di Roma e della città metropolitana, dopo la vittoria al secondo turno delle elezioni comunali il 21 ottobre 2021, prevalendo con circa il 60 per cento dei voti sul candidato del centrodestra Enrico Michetti.

Ora comincia la parte finale del suo mandato, pressoché un anno e mezzo, tenuto conto che le prossime elezioni comunali sono previste dal Viminale nella primavera del 2027. Per Gualtieri , che ha già espresso l’intenzione di ricandidarsi, saranno mesi particolarmente intensi per avviare  nuove importanti iniziative per la città,  come la metro D,  ultimare le infrastrutture varate in occasione del Giubileo e accelerare il processo di trasformazione urbana, che comprende la riqualificazione di alcuni quartieri, dei mercati rionali (molto frequentati dai romani) e le migliorie nel trasporto pubblico.

In particolare per il Centro l’obiettivo dell’assessore ai trasporti Eugenio Patanè è rendere tutta la zona a traffico limitato, anche una Zona 30, dove auto e camion dovranno procedere a una velocità limitata. E già a settembre la Regione Lazio dovrebbe mettere nero su bianco la proroga del divieto per i diesel euro 5 e delle euro 4 che, al netto di colpi di scena, potranno circolare anche questo autunno.

Entro fine anno arriveranno 150 nuovi autobus elettrici: ne sono già arrivati 110 ed entro giugno del 2026 in tutto saranno 411. Anche i treni della metropolitana aumenteranno e ne circoleranno sei in più, su un totale di otto new entry.

Inoltre stanno per partire i lavori per le nuove linee tranviarie: da quella sulla Togliatti ai binari che collegheranno piazzale del Verano e la via Tiburtina e novità potrebbero esserci anche per quanto riguarda la linea Termini — Vaticano — Aurelio. Inizia, infine, il conto alla rovescia verso l’8 dicembre, data indicata dal Comune per l’apertura delle nuove stazioni della metro C: Porta Metronia e Colosseo su via dei Fori Imperiali.

Settembre – ricorda il dorso romano di ‘’La Repubblica’’ – è un mese di date importanti soprattutto perché scade il tempo per partecipare a una gara del Comune da 600 milioni di euro che cambia radicalmente il modus operandi. Da appalti piccoli e frammentati ad aziende già pronte a intervenire sugli 8.000 chilometri di strade romane. Un’altra gara (da 120 milioni di euro) riguarda ponti, gallerie, viadotti, sottopassi pedonali, sottovia, passerelle pedonali e le ditte hanno tempo fino al 25 settembre per presentarsi. Se le due maxi gare andranno in porto, le “romanelle” (lavori fatti male n.d.r) saranno drasticamente ridotte.

Sul tema ambientale, il sindaco resta convinto della necessità del termovalorizzatore, definendola “un’opera di buon senso” per affrontare il problema dei rifiuti non riciclabili. “C’è una frazione residuale di rifiuti che non si può riciclare, a Roma ammonta a migliaia di tonnellate, e bisogna o mandarle in discarica oppure trasformarle in energia”.

Per Gualtieri, comunque, la più grande trasformazione è culturale: “A Roma – ha rilevato in più occasioni – si era persa la fiducia nel cambiamento. Ora c’è una nuova propensione a trasformare la città, anche accettando disagi temporanei. Gli investimenti pubblici hanno generato anche investimenti privati, creando un circolo virtuoso”.

Infine non manca l’impegno a favorire le comunicazioni sociali attraverso la rete super veloce 5G, già installata in undici piazze tra il I e II municipio. E sono in corso installazioni in altre 21 piazze, anche periferiche: nel municipio IV a nel IX, nel XII e nel XIV. Le installazioni proseguiranno in molti altri slarghi e rotonde, migliorando così l’accesso digitale per più persone e favorendo un’interazione sociale più profonda e inclusiva.

Pubblicato da
Tags: campidoglio