Tra Cina e Russia una funivia transfrntaliera
(foto XINHUA)
A Roma, ai tempi della Raggi si ipotizzava una funivia urbana a Roma nord.
La Cina e la Russiahanno fatto sul serio e compiono un nuovo passo nel rafforzamento dei collegamenti tra i due Paesi. È stata infatti completata la struttura principale della prima funivia transfrontaliera che unirà direttamente la città cinese di Heihe, nella provincia dello Heilongjiang, con la città russa di Blagoveshchensk, attraversando il fiume Amur, conosciuto in Cina come Heilongjiang.
L’opera, i cui lavori sono iniziati nel 2019, dovrebbe essere ultimata entro la fine dell’anno. Una volta entrata in funzione, consentirà di attraversare il confine in appena sei-otto minuti, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza e offrendo un nuovo collegamento stabile tra due città che, pur trovandosi una di fronte all’altra, sono oggi separate dal fiume.
La funivia si sviluppa su una campata di 970 metri ed è dotata di due cabine da 110 passeggeri ciascuna. Potrà viaggiare fino a 12 metri al secondo e trasportare, secondo le stime, circa 2,6 milioni di persone all’anno in ciascuna direzione.
L’infrastruttura rappresenta un tassello importante della crescente cooperazione tra Pechino e Mosca. Dopo l’apertura, nel 2022, del primo ponte stradale tra i due Paesi proprio lungo questo tratto di confine, la nuova funivia completerà una rete di collegamenti composta da ponte, traghetti e trasporto aereo su fune, destinata a favorire il turismo, il commercio, la logistica e gli scambi economici.
A sostenere questa crescita contribuisce anche l’accordo tra Cina e Russia che ha semplificato gli spostamenti dei cittadini tra i due Paesi. Nel primo semestre dell’anno, il valico di Heihe ha registrato oltre 568 mila passaggi di passeggeri, con un incremento superiore al 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La nuova funivia non rappresenta soltanto un’opera ingegneristica di rilievo, ma anche un simbolo del rafforzamento delle relazioni tra Pechino e Mosca, sempre più orientate a investire in infrastrutture comuni per facilitare la mobilità delle persone e lo sviluppo economico delle aree di confine. (fonte XINHUA)