I dimostranti sono partiti dall'approdo di Mare Vivo e allo sbarco a ponte Garibaldi terranno un presidio in piazza Gioacchino Belli a Trastevere.
Un momento della protesta a bordo del battello.
Una singolare protesta, a bordo di un battello su cui sventolano decine di bandiere gialle, sta attraversando il fiume Tevere ed e’ diretta a ponte Garibaldi. Sul natante viaggiano manifestanti provenienti dalla Tuscia che contestano l’ipotesi di localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi nel territorio della Tuscia. I dimostranti sono partiti dall’approdo di Mare Vivo e allo sbarco a ponte Garibaldi terranno un presidio in piazza Gioacchino Belli a Trastevere. L’idea e’ quella di unire simbolicamente Viterbo e Roma. La protesta “e’ la richiesta di un territorio, sindaci, associazioni, movimenti e cittadini, di essere ascoltato prima che si decida del suo futuro – spiegano in una nota gli organizzatori -. La Tuscia ha gia’ espresso, in ogni sede istituzionale e democratica disponibile, la propria contrarieta’. Oggi il no arriva fin dentro Roma, perche’ la salute, la terra e il futuro di una comunita’ non si negoziano per decreto. Il governo ascolti una voce che e’ gia’ unanime”. In piazza con i manifestanti ci saranno anche esponenti del centrosinistra del Consiglio regionale del Lazio e del Consiglio comunale di Roma, sono previsti interventi di sindaci, associazioni e rappresentanti istituzionali.