Categorie: Green City

Piazzale Flaminio come Piazza Pia e l’idea del tombamento del Muro Torto

Pedonalizzare Piazzale Flaminio e far passare le auto in un sottopassaggio. Tombare la tangenziale di Corso d’Italia e costruirci sopra un Parco delle Mura. Ecco i dettagli di una proposta ambiziosa e di grande interesse per la città

Pubblicato da

L’idea è una di quelle che potrebbero rivoluzionare l’aspetto e la viabilità del centro di Roma. Un terremoto dolce, a misura d’uomo, in grado di restituire alla città un’area storica, dal grande potenziale, attualmente in balia del traffico veicolare.

A spiegarla è il Comitato MetroXRoma, che prende spunto dall’intervento giubilare a Piazza Pia per lanciare una proposta esplosiva in vista dell’Anno Santo straordinario previsto per il 2033: creare un grande sottopasso a Piazzale Flaminio e tombare il Muro Torto. Nel primo caso, Piazzale Flaminio diventerebbe uno slargo verde, pedonale e monumentale e non un crocevia di automobili e bus, che sarebbero viceversa dirottati in un grande sottopassaggio. Nel secondo, l’obiettivo è rivedere radicalmente il sistema di gallerie di Corso d’Italia riallacciando, di fatto, il Municipio I e II tramite la creazione di un “Parco delle Mura” previsto dal Piano Regolatore del 2008.

La proposta parte dall’osservazione che oggi Piazzale Flaminio sia un nodo eccessivamente congestionato: otto corsie d’asfalto hanno trasformato uno degli ingressi storici della città in uno spazio residuale, dominato dal traffico e privo di identità urbana.

La criticità si estende lungo l’asse da Castro Pretorio alla Nomentana, in particolare su Corso d’Italia, segnato dal sottovia Ignazio Guidi. Realizzata negli anni Sessanta, questa infrastruttura — una tangenziale urbana a tratti in trincea — rifletteva un modello centrato sull’automobile, sacrificando la continuità urbana e la qualità degli spazi. Il risultato è stato la trasformazione radicale (in peggio) di Corso d’Italia: da passeggiata alberata a margine degradato lungo le mura Aureliane. In quest’ottica, la stazione Fiume della Metro D può diventare decisiva per il riassetto dell’area delle Mura. Come già previsto per piazza Pia con la stazione Castel Sant’Angelo della Linea C, il nuovo nodo offrirebbe un’alternativa strutturale al traffico privato ridisegnando l’equilibrio della mobilità di tutto il quadrante cittadino.

E se l’obiettivo del 2033 potrebbe sembrare troppo ambizioso, la pedonalizzazione di Piazzale Flaminio e la ‘rivoluzione’ del Muro Torto dovrà entrare nelle agende dei prossimi sindaci di Roma come un obiettivo da realizzare entro il 2040.

 

 

Pubblicato da