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Roma adotta gli alberi: oltre 12mila targhe tra amore e memoria

A Roma cresce il numero di alberi donati e adottati dai cittadini, con targhe dedicate a persone care, nascite e ricordi. Associazioni e residenti curano strade e aiuole insieme al Comune, che annuncia nuove piantumazioni e interventi nei parchi della Capitale.

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C’è chi dedica un albero a un figlio appena nato, chi a un amore, chi a un familiare scomparso. A Roma il verde urbano sta assumendo sempre più un significato personale e collettivo insieme: oltre 12mila alberi sono stati donati o adottati dai cittadini e oggi punteggiano strade, piazze e aiuole con targhe, poesie e messaggi.

Il fenomeno, cresciuto negli ultimi anni grazie al lavoro di associazioni e comitati di quartiere, sta trasformando il rapporto tra i romani e gli spazi pubblici. Non soltanto nuove piantumazioni, ma anche cura condivisa di aiuole, marciapiedi e aree verdi attraverso i patti di collaborazione con il Comune.

Passeggiando in quartieri come Porta Metronia, Trastevere o l’Esquilino, è ormai facile imbattersi in alberi con targhette dedicate a persone care. Alcuni ricordano nonni e parenti scomparsi, altri celebrano nuove nascite o legami affettivi.

Tra le dediche più toccanti ricordate dalle associazioni c’è quella per Martina Scialdone, la giovane avvocata uccisa nel 2023. In piazza Tarquinia un albero porta il suo nome e il messaggio lasciato dalle amiche: “Questo albero è stato piantato in ricordo della nostra dolce miniMarty”.

Dietro queste iniziative ci sono realtà come ReTree, Daje de Alberi, Trastevere Attiva, Alberi in periferia e numerosi comitati civici che negli anni hanno promosso la piantumazione partecipata e la cura condivisa del verde urbano.

Per adottare o donare un albero il procedimento è semplice: si individua uno spazio disponibile insieme alle associazioni, si acquista la pianta e ci si impegna a seguirne la crescita, soprattutto nei mesi più delicati.

Secondo i promotori dei progetti, l’obiettivo non è soltanto aumentare il numero di alberi in città ma anche rafforzare il senso di comunità. Le giornate dedicate all’innaffiamento o alla manutenzione diventano occasioni di incontro tra residenti e volontari.

Molte iniziative nascono infatti dalla collaborazione diretta con il Servizio Giardini del Comune, che indica le aree disponibili per le nuove messe a dimora e coordina gli interventi più importanti.

Parallelamente l’amministrazione capitolina continua il piano di forestazione urbana. L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha annunciato oltre 6mila nuove piantumazioni nell’ultima stagione agronomica, che si aggiungono ai 38mila alberi messi a dimora dall’inizio del mandato.

Proseguono anche i progetti legati ai boschi didattici e alla riqualificazione di grandi aree verdi cittadine. Tra gli interventi più attesi c’è quello nel parco di Centocelle, dove nuove alberature stanno sostituendo le aree occupate dagli autodemolitori.

Entro i prossimi mesi partiranno inoltre i lavori previsti dal progetto “Cento parchi”, che interesseranno diverse zone della Capitale, dal parco Madre Teresa di Calcutta alla Romanina fino alle Tre Fontane.

Il risultato è una città che prova a ricostruire il proprio rapporto con il verde non soltanto attraverso i grandi interventi pubblici, ma anche grazie a migliaia di piccoli gesti individuali trasformati in memoria condivisa.