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Roma tra cantieri e proteste: nuove ciclabili eliminano posti auto e scatenano i comitati

Dal Flaminio a Monteverde, decine di posti auto cancellati per le nuove piste ciclabili. Il capogruppo leghista Santori denuncia caos, sprechi e cantieri imposti senza ascoltare i cittadini, mentre i comitati valutano iniziative formali contro possibili danni erariali e ambientali.

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A Roma prosegue la realizzazione di nuove piste ciclabili in diverse zone della città, dal Flaminio con via Guido Reni ai Parioli con via Panama, passando per il Nomentano, Montesacro, Pineta Sacchetti, l’Eur, via dei Cerchi e ora anche Monteverde, dove in via Virginia Agnelli decine di posti auto saranno eliminati per far posto a una nuova ciclabile.

Il capogruppo della Lega capitolina, Fabrizio Santori, ha sottolineato come cresca ogni giorno la rete di comitati cittadini esasperati da cantieri infiniti, parcheggi eliminati senza alternative, carreggiate ristrette, traffico aumentato e situazioni di evidente insicurezza. Secondo il leghista, le opere vengono spesso imposte senza ascoltare i cittadini, producendo caos, sprechi e conflitti sociali, invece di costruire una mobilità moderna e sostenibile con buon senso.

Santori ha poi evidenziato che si tratta quasi sempre di interventi costosi, limitati a segnaletica orizzontale o cordoli, spesso rifatti più volte, con piste che finiscono nel nulla o che vengono sventrate pochi mesi dopo la realizzazione, citando esempi come viale dell’Oceano Atlantico e via dei Cerchi. A questo si aggiungerebbe, secondo il capogruppo, la devastazione del verde in aree sensibili come Villa Ada e il mancato rispetto delle prescrizioni che prevedono soluzioni alternative ai parcheggi eliminati, come avvenuto in via Guido Reni, dove alle promesse dell’assessore Patanè non sarebbero seguiti i fatti.

Infine, Santori ha ricordato che i comitati stanno facendo rete e valutano iniziative formali per accertare eventuali danni erariali, ambientali e responsabilità amministrative legate a scelte calate dall’alto e a consultazioni tardive, dopo l’apertura dei cantieri.

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