Il governatore Rocca:"I numeri sono in crescita e stanno migliorando, ma la donazione di organi non è una raccolta fondi.
Le segnalazioni di potenziali donatori nel Lazio – secondo il centro regionale trapianti – nel 2025 sono aumentate rispetto all’anno precedente, passando da 273 a 306 e registrando quindi uno +12,1 per cento. E nel primo semestre del 2026 si osserva un ulteriore miglioramento di con uno +20,9 per cento dei potenziali donatori segnalati e uno +45 per cento di donatori utilizzati, così da raggiungere un +38 per cento di trapianti realizzati. “I numeri sono in crescita e stanno migliorando, ma la donazione di organi non è una raccolta fondi. È un’azione che si confronta con la paura della morte e con l’idea della sacralità del corpo. È un sì difficile nel momento dell’estremo dolore. Per questo ho sollecitato una campagna di comunicazione sul tema”, ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. E così domani, sul territorio regionale parte la campagna con il claim “Solo un sì” e che sarà promossa anche in 120 sale cinematografiche del Lazio. L’immagine della campagna utilizza un simbolo familiare e universale: la Carta d’identità elettronica, il luogo in cui ogni cittadino può esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. Al centro della carta, un cuore genera sette connessioni che raggiungono altrettante persone, rappresentando visivamente ciò che avviene grazie alla donazione: una scelta individuale che si trasforma in speranza, cura e futuro per molti.
“La campagna nasce per raccontare come un gesto semplice e immediato possa trasformarsi in una concreta opportunità di vita per altre persone – ha sottolineato Rocca -. La campagna adotta un linguaggio positivo e inclusivo. Non punta sulla paura o sul senso di colpa, ma sul valore della solidarietà e sulla capacità di ciascun cittadino di contribuire al bene comune attraverso una scelta libera, personale e informata”. Accanto alla Regione Lazio e al Centro regionale trapianti, la campagna si fonda sul contributo determinante delle associazioni che ogni giorno promuovono la cultura della donazione, affiancano i pazienti e le loro famiglie, testimoniano il valore dei trapianti e sostengono percorsi di informazione e sensibilizzazione sul territorio. La partecipazione delle associazioni conferisce alla campagna una dimensione autenticamente comunitaria, trasformando il messaggio istituzionale in una voce corale che unisce istituzioni, volontariato, donatori e persone che grazie a un trapianto hanno ricevuto una nuova possibilità di vita. La diffusione attraverso stampa, radio, affissioni, digital e social media, insieme alla distribuzione di materiale nei principali punti di interesse grazie alla collaborazione delle associazioni e del Centro regionale trapianti, permette di intercettare i cittadini proprio nel momento in cui possono compiere questa scelta. Tra le associazioni coinvolte ci sono: Aido Lazio, Acti, Admo Lazio, Aned e Aned Sport, Croce rossa italiana Comitato regionale Lazio, Fintred, Prometeo Tre, Associazione malati di reni.