La farsa o scandalo, è da vedersi, dell'erba dell'aiuola dedicata al Maresciallo Giardino è parsa a tanti di un verde innaturale, quasi ridipinta. Sono volate le insinuazioni e i video virali. Il Campidoglio tace
Roma non finirà mai di stupirci e tra pensate pirotecniche e rappezzi funambolici tira avanti affidandosi alla disattenzione dei cittadini e al mordi e fuggi di un turismo “al volo”.
L’erba dell’aiuola di largo Maresciallo Giardino ridipinta di un bel verde brillante per nascondere le zolle ingiallite, che sia reale fatto di cronaca, burla fotografico/giornalistica o tiro mancino alla gestione Gualtieri, nemmeno Totò l’avrebbe saputa inventare meglio di così. Di fatto, il verde nella Capitale resta un problema irrisolvibile, come lo è la sua gestione e cura.
Torniamo però all’aiuola del Maresciallo Giardino (nomen omen) che, secondo servizi andati in onda e video diventati rapidamente virali, è apparsa fin da subito poco naturale e malamente gestita; insomma ripittata, là dove ce n’era bisogno.
In effetti esistono vernici o pigmenti verdi per prati, utilizzati in vari Paesi e anche in Italia. Sono prodotti a base d’acqua, generalmente non tossici, impiegati per mascherare l’ingiallimento del tappeto erboso durante periodi di siccità oppure prima di eventi sportivi o televisivi. L’effetto è estetico e temporaneo. Il Comune sollecitato sulla questione, pare non abbia confermato ufficialmente l’uso di vernice, ne’ in quel luogo ne’ in altri. I dubbi, però, restano e si ricongiungono alla fine, alla scelta insana del non sfalcio di rotonde e bordure che con il pretesto della biodiversità non ha portato altro che pericoli e all’aumento di insetti e quadrupedi molesti.
L’aiuola in questione fa parte del progetto “Garden In”, vincitore del concorso Avventure Creative 2024 del Festival del Verde e del Paesaggio, poi realizzato dal Comune di Roma come installazione permanente di cui, però non è mai stata indicata la spesa.
Quando una superficie erbosa si deteriora è buona norma sostituirla con specie più resistenti al caldo e alla mancanza di cura e in Italia, paese solito alle alte temperature, di erbe striscianti e vigorose se ne trovano un’infinità. La tentazione di scegliere il prato sintetico può essere forte e alla lunga risparmiosa, ma può, se mal posata, diventare non drenante e tutti sappiamo e vediamo come la cementificazione sta rendendo le nostre città dei forni che ad ogni temporale si allagano.
Se verde dev’essere che sia naturale ma curato e adatto, in questo caso, al clima e alla poca manutenzione tipiche di Roma