Categorie: Cronaca

Bambini e adolescenti in crisi, al Bambino Gesù crescono autolesionismo e tentati suicidi

Nel 2025 sono stati 445 i giovani arrivati al pronto soccorso del Bambino Gesù per comportamenti autolesivi, pensieri suicidari o tentativi di suicidio. Erano appena 12 nel 2011. Aumentano anche le consulenze neuropsichiatriche, mentre tra i fattori di rischio entrano sempre più precocemente dipendenze, isolamento e uso eccessivo degli schermi.

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La sofferenza psicologica tra bambini e adolescenti sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti. I dati del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù mostrano una crescita significativa degli accessi legati ad autolesionismo, ideazione suicidaria e tentativi di suicidio.

Nel corso del 2025 sono stati 445 i giovani pazienti arrivati in pronto soccorso per queste problematiche. Un dato molto distante da quello registrato nel 2011, quando i casi erano stati appena 12. Nello stesso periodo sono aumentate anche le consulenze di neuropsichiatria infantile: 1.675 quelle effettuate nel 2025, contro le 155 di quattordici anni prima.

Numeri che mostrano quanto il disagio psicologico possa arrivare a manifestarsi in forme estreme e richiedere un intervento sanitario urgente.

Secondo Stefano Vicari, responsabile della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza del Bambino Gesù e professore ordinario di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica del Sacro Cuore, le cause non sono riconducibili a un solo elemento. Tra i possibili fattori di rischio ci sono la familiarità per alcuni disturbi psichiatrici, gli stili di vita, le difficoltà scolastiche, l’uso di sostanze e condizioni di fragilità sociale e culturale.

A questi elementi si aggiungono altri possibili fattori, come l’esposizione a sostanze durante la gravidanza e l’età paterna al momento del concepimento. Particolare preoccupazione riguarda inoltre l’abbassamento dell’età alla quale alcuni ragazzi entrano in contatto con le sostanze.

Anche il rapporto con smartphone e dispositivi digitali viene indicato tra gli aspetti da non sottovalutare. L’utilizzo prolungato degli schermi può sottrarre spazio al sonno, all’attività fisica, al gioco e alle relazioni personali. In alcuni casi, inoltre, l’esposizione continua ai contenuti online può favorire forme di dipendenza e mettere i più giovani a contatto con materiali non adeguati alla loro età.

Di fronte all’aumento delle situazioni di emergenza, il Bambino Gesù ha attivato anche un servizio dedicato alle richieste più urgenti. La linea “Lucy”, gestita dalla Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, offre consulenze psicologiche urgenti 24 ore su 24, tutti i giorni, al numero 06.68592265.