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A Tor Vergata un nuovo Ospedale di comunità: 40 posti letto per le cure intermedie

Il nuovo presidio è destinato ai pazienti stabilizzati che necessitano ancora di assistenza, monitoraggio o riabilitazione prima del ritorno a casa. Un modello che mette in collegamento ospedale, territorio, famiglie e servizi sanitari, con particolare attenzione ai pazienti fragili e alle persone con patologie croniche.

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Nasce al Policlinico Tor Vergata un nuovo Ospedale di comunità con 40 posti letto, destinato ai pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia ma hanno ancora bisogno di cure, assistenza infermieristica o riabilitazione prima di poter tornare al proprio domicilio.

All’inaugurazione erano presenti il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Tor Vergata, Ferdinando Romano, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, l’assessore regionale all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona Massimiliano Maselli e il presidente del Municipio VI Nicola Franco.

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha sottolineato come la struttura rappresenti un nuovo servizio a disposizione della comunità, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei pazienti fragili e favorire un utilizzo più appropriato dei posti letto ospedalieri.

L’Ospedale di comunità fungerà da collegamento tra ospedale e territorio. Potranno essere accolti pazienti dimessi dai reparti per acuti che necessitano ancora di assistenza, persone provenienti dal Pronto Soccorso con riacutizzazioni di patologie croniche che non richiedono un ricovero ordinario e pazienti inviati dal medico di medicina generale per il monitoraggio delle terapie.

Particolare attenzione sarà dedicata al recupero dell’autonomia, grazie alla presenza di una palestra per la riabilitazione. Il percorso coinvolgerà anche i caregiver e sarà coordinato dall’Infermiere Case Manager, che farà da collegamento tra paziente, famiglia e servizi territoriali.

Nella Torre 8 trovano inoltre spazio diversi servizi infermieristici specialistici, tra cui Wound Care, Stoma Care, gestione degli accessi vascolari e l’Ambulatorio delle Cronicità, oltre al servizio Tobia-Dama per le persone con disabilità e bisogni assistenziali specifici.

L’obiettivo è creare un unico polo dedicato alle cure intermedie e alla continuità assistenziale, accompagnando i pazienti dalla fase ospedaliera fino al rientro a casa in condizioni di maggiore sicurezza e autonomia.