Categorie: Cronaca

Caldo estremo, la Cgil: “Serve un piano strutturale per la prossima estate”

A preoccupare il sindacato non è solo la persistenza delle temperature elevate, ma soprattutto il bilancio delle ultime settimane

Pubblicato da

Anche a fine agosto, quando l’estate sembrerebbe ormai avviata verso la sua conclusione, il rischio legato alle alte temperature per chi lavora resta tutt’altro che archiviato. Lo ricorda la Cgil di Roma e Lazio, che in una nota diffusa venerdì 28 agosto segnala come la giornata sia da considerarsi “ad alto rischio” per le categorie di lavoratori più esposte al calore, dagli edili ai braccianti agricoli, fino a chi opera nei cantieri e all’aperto in generale.

Il sindacato ricorda che resta attivo il numero verde Sos Caldo, uno strumento pensato per raccogliere segnalazioni, fornire informazioni e offrire assistenza diretta a chi si trova ad affrontare condizioni di lavoro incompatibili con il caldo estremo. “Nonostante ci avviciniamo alla fine dell’estate, il caldo continua a rappresentare un pericolo reale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro”, si legge nella nota, che invita a “mantenere alta l’attenzione, rispettare tutte le misure di prevenzione previste e fermare le attività incompatibili con la salute e la sicurezza di chi lavora”.

A preoccupare il sindacato non è solo la persistenza delle temperature elevate, ma soprattutto il bilancio delle ultime settimane: le numerose segnalazioni ricevute, spiega la Cgil, “rendono evidente la scarsa attenzione da parte del sistema delle imprese e la non sufficienza delle misure messe in campo” finora per tutelare chi lavora esposto al caldo.

Da qui un duplice appello. Da un lato, agli organi competenti, affinché proseguano e rafforzino i controlli per garantire il pieno rispetto delle ordinanze in vigore. Dall’altro, alle istituzioni territoriali: la Cgil di Roma e Lazio chiede infatti che venga ripreso il confronto con la Regione Lazio e il Comune di Roma, con un obiettivo dichiarato che guarda già oltre l’estate in corso — arrivare alla prossima stagione calda “con strumenti e misure adeguati e con sostegni al reddito per le lavoratrici e i lavoratori”, conclude la nota, “affinché non si debba essere costretti a scegliere tra il proprio salario e la propria salute”.