Il test verrà analizzato in parallelo a quello di un giovane calabrese, già in isolamento fiduciario, anche lui sotto osservazione in seguito ai protocolli di prevenzione attivati nei giorni scorsi
L’Italia alza il livello di attenzione dopo nuovi sviluppi legati all’Hantavirus, patogeno solitamente associato a determinate aree geografiche e noto per la sua trasmissione attraverso roditori infetti. Il ministero della Salute ha reso noto che è stato richiesto ed effettuato un test diagnostico su una turista argentina, arrivata in Italia il 30 aprile da una zona endemica. Dopo l’atterraggio a Roma, la donna era ripartita verso Messina, dove è stata ricoverata per una polmonite. Il caso ha spinto le autorità sanitarie locali a richiedere una verifica specifica per Hantavirus: il campione è stato affidato ai Nas e trasferito all’Istituto Spallanzani di Roma, centro di riferimento per le malattie infettive.
Il test verrà analizzato in parallelo a quello di un giovane calabrese, già in isolamento fiduciario, anche lui sotto osservazione in seguito ai protocolli di prevenzione attivati nei giorni scorsi. La prudenza resta alta, mentre prosegue il lavoro di tracciamento dei contatti.
Sempre oggi è stato individuato a Milano un turista britannico considerato un contatto a rischio, avendo viaggiato sullo stesso volo Sant’Elena-Johannesburg in cui si trovava la moglie della prima vittima segnalata. La comunicazione è arrivata dal governo britannico e ha attivato immediatamente la macchina istituzionale italiana: ministero della Salute, ministero dell’Interno e Regione Lombardia hanno collaborato per rintracciare l’uomo, poi trasferito all’ospedale Sacco per la quarantena prevista dalla circolare dell’11 maggio. Per precauzione è stato isolato anche il suo accompagnatore.
Il ministero ribadisce che continuerà a informare il pubblico “con tempestività e trasparenza”, mentre prosegue il monitoraggio su tutto il territorio nazionale.