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Il Papa al Gemelli, i medici ottimisti sul recupero

Leone ha trascorso una giornata tranquilla, è positivo e ha interagito con i medici

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C’è un discreto ottimismo tra i medici al policlinico Gemelli sulle condizioni di salute del Papa. Il fatto che Leone nelle ore scorse abbia camminato, abbia chiesto di mangiare fanno ben sperare per il futuro. E’ vero che la formazione al polmone è stata curata e asportata in fase iniziale, ma è pur un adenonacarcima, e tra l’altro sembra esserci una certa ereditarietà in casa Prevost per questa patologia. Ora si attende il responso dell’istologico, dopo quello estemporaneo fatto durante l’intervento.

Sostegno dei fedeli

Ieri, martedì 14,  il sostegno dei fedeli è stato molto discreto al Gemelli. In tanti sono venuti  per svolgere analisi o visite, ma poi hanno deciso di svolgere uno sguardo alla finestra del decimo piano, dove il Papa ha il suo appartamento. Leone ha fatto sapere di continuare a pregare per la pace nel mondo. Nel pomeriggio ha celebrato messa nella sua stanza. Il test pubblico sarà domenica, quando Prevost potrebbe decidere di tenere l’Angelus dalla finestra del suo appartamento ospedaliero.

Messaggio del Papa per la famiglia 

Il pontefice ha voluto far arrivare un messaggio al Forum per la famiglia. “Come sapete, in questi giorni non mi è stato possibile essere tra voi. Vi ringrazio di cuore per le vostre preghiere e per il lavoro che avete svolto assieme. La condivisione delle vostre esperienze e il vostro ascolto attento costituiscono veramente un dono per tutta la Chiesa”. Così Papa Leone XIV in un messaggio inviato al termine dell’Incontro in occasione del decimo anniversario dell’Esortazione Apostolica ‘Amoris laetitia’.

Leone incoraggia a camminare insieme 

“Sono particolarmente grato alle famiglie che hanno parlato delle loro gioie – scrive ancora il Papa -, delle difficoltà e delle speranze, nonché ai Capi delle Chiese Cattoliche Orientali e ai Presidenti delle Conferenze Episcopali, per la loro preparazione e per il tempo che hanno dedicato a questo incontro. Leggerò i frutti del vostro lavoro e delle vostre discussioni, e a suo tempo offrirò le mie riflessioni. Intanto vi incoraggio a cominciare a condividere con le vostre Conferenze Episcopali e Diocesi ciò che avete vissuto e ricevuto, e a continuare a proclamare il Vangelo insieme alle famiglie, attingendo alla ricchezza di Amoris Laetitia”.