L’iniziativa punta a favorire una maggiore convergenza tra i sistemi di formazione professionale nazionali, facilitando il dialogo internazionale e il riconoscimento delle competenze acquisite nei diversi contesti educativi e lavorativi.
(250910) -- TIANJIN, Sept. 10, 2025 (Xinhua) -- Wu Yuanzhou instructs students during a class on computer-aided designing (CAD) in Tianjin, north China, Sept. 9, 2025. The 26-year-old Wu Yuanzhou was bricklaying gold medalist of China's first national vocational skills competition in 2020 and the Worldskills Competition in 2022. For the past few years, he has been dedicating himself to vocational education, aiming to enable his students to command the latest technologies and standards of international vocational skill competitions. (Xinhua/Li Ran)
La Cina si prepara a pubblicare il primo quadro di riferimento mondiale per gli standard dell’istruzione professionale e tecnica, con l’obiettivo di promuovere il riconoscimento reciproco degli standard formativi e delle qualifiche professionali tra i diversi Paesi. L’annuncio è arrivato lunedì dal ministero cinese dell’Istruzione, che ha illustrato i contenuti e le finalità del progetto, elaborato sulla base dell’esperienza cinese e dei contributi provenienti da tutto il mondo.
Il documento, denominato “Quadro di riferimento per gli standard mondiali in materia di istruzione professionale e tecnica”, affronta alcuni dei principali ambiti del settore, tra cui valori, sistemi educativi, governance, sostegno e misure di attuazione. La sua pubblicazione ufficiale è prevista durante la Conferenza mondiale sullo sviluppo dell’istruzione professionale e tecnica 2026, in programma a Tianjin, nella Cina settentrionale, dal 15 al 17 ottobre.
Il testo è stato sviluppato sotto la guida della Cina attraverso un processo di elaborazione e consultazione durato oltre un anno. Secondo Peng Binbai, funzionario del ministero dell’Istruzione, rappresentanti delle autorità educative, dei dipartimenti industriali e delle associazioni di categoria di oltre 40 Paesi sono stati invitati a partecipare alle discussioni e a contribuire al perfezionamento del documento. Finora, ha aggiunto Peng, 46 Paesi hanno espresso il proprio riconoscimento e sostegno al quadro di riferimento.
L’iniziativa punta a favorire una maggiore convergenza tra i sistemi di formazione professionale nazionali, facilitando il dialogo internazionale e il riconoscimento delle competenze acquisite nei diversi contesti educativi e lavorativi.
La Cina dispone attualmente del più grande sistema di istruzione professionale al mondo, con oltre 10 milioni di diplomati ogni anno. Durante il periodo del 14° Piano quinquennale, dal 2021 al 2025, il settore ha formato oltre il 70% dei lavoratori altamente qualificati aggiuntivi destinati ai comparti industriali moderni del Paese.
Parallelamente, Pechino ha rafforzato la cooperazione internazionale attraverso la creazione di 38 Laboratori Luban in 32 Paesi. Queste strutture hanno offerto percorsi di istruzione accademica a oltre 30.000 studenti e attività formative non finalizzate al conseguimento di un titolo di studio a più di 160.000 partecipanti.
Dal 2022, il ministero cinese dell’Istruzione ha organizzato due edizioni della Conferenza mondiale sullo sviluppo dell’istruzione professionale e tecnica. Secondo Liu Yong, un altro funzionario del ministero, l’influenza internazionale della Cina nel settore è in crescita e la conferenza si è affermata come una piattaforma importante per gli scambi e la cooperazione tra i Paesi.
La presentazione del nuovo quadro a Tianjin rappresenterà un ulteriore passaggio nel percorso di internazionalizzazione dell’istruzione professionale, in un contesto in cui il riconoscimento delle competenze e la formazione di personale qualificato assumono un ruolo crescente per lo sviluppo industriale e la collaborazione economica internazionale.
(Fonte: Xinhua)