Salgono a 72 le Case dell'Acqua attive sul territorio cittadino, ma il percorso è tutt'altro che concluso: il piano prevede l'installazione di altre 72 strutture entro il 2027
Prosegue senza sosta il piano di Roma Capitale per portare l’acqua pubblica sempre più vicina ai cittadini. Nell’arco di due giorni, lunedì e martedì scorsi, sono state inaugurate due nuove Case dell’Acqua che vanno ad ampliare una rete già capillare sul territorio della città.
La prima struttura ha aperto i battenti lunedì 27 luglio in viale di Valle Aurelia 93, nel Municipio XIII, alla presenza della presidente del Municipio Sabrina Giuseppetti. Il giorno successivo è stata la volta di via Celio Caldo 3, nel Municipio VI, dove all’inaugurazione hanno partecipato il presidente del Municipio Nicola Franco e la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli. Entrambe le cerimonie sono state guidate dall’assessora ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture di Roma Capitale Ornella Segnalini, dal presidente della Commissione capitolina Lavori pubblici Antonio Stampete e dal responsabile Operations di Acea Ato 2 Emiliano Bernardini, partner storico dell’amministrazione in questo progetto.
Con le due nuove aperture, salgono a 72 le Case dell’Acqua attive sul territorio cittadino, ma il percorso è tutt’altro che concluso: il piano prevede infatti l’installazione di altre 72 strutture entro il 2027, un obiettivo che punta a raddoppiare la rete attuale nel giro di pochi anni.
“A partire dal 2022 abbiamo dato nuovo impulso al programma delle Case dell’Acqua, che sta proseguendo con nuove installazioni nei diversi Municipi”, spiega l’assessora Segnalini, sottolineando come le ultime due aperture portino “in due territori molto diversi della città un servizio pubblico utile, facilmente accessibile e apprezzato dalle comunità”. Un progetto, aggiunge l’assessora, che punta a “valorizzare l’acqua di Roma” rafforzando al contempo “la presenza di servizi di prossimità nei quartieri”.