Via le transenne nell’area dei Fori Imperiali dopo mesi di messa in sicurezza. Avviato il cantiere di restauro, mentre proseguono le indagini sulle cause del crollo.
Un momento della cerimonia di consegna.
Si avvia verso una graduale normalizzazione l’area di largo Corrado Ricci, nel cuore archeologico di Roma, dopo il crollo della Torre dei Conti. Dal 6 maggio saranno rimosse le principali recinzioni di sicurezza, segnando un passaggio simbolico e operativo verso il ripristino della piena fruibilità della zona a ridosso dei Fori Imperiali.
La rimozione delle transenne arriva al termine delle operazioni di messa in sicurezza condotte dai vigili del fuoco, che hanno formalmente riconsegnato l’area a Comune di Roma. Rimarranno attive solo le delimitazioni necessarie al cantiere, che potrà ora entrare nella fase di recupero e restauro della struttura.
Il piano prevede interventi progressivi, supportati da sistemi di monitoraggio installati per controllare eventuali movimenti della torre e garantire la sicurezza durante i lavori.
La riconsegna è stata preceduta da una cerimonia commemorativa per Octav Stroici, l’operaio morto in seguito al crollo del 3 novembre. Alla presenza delle istituzioni, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri, è stato sottolineato il lavoro svolto dai soccorritori e il coordinamento tra enti.
Il cosiddetto “metodo Roma”, basato su un tavolo interistituzionale con governo, soprintendenza e vigili del fuoco, ha consentito di affiancare le attività di sicurezza alle indagini giudiziarie tuttora in corso.
La giornata ha assunto anche un forte valore simbolico, coincidente con iniziative dedicate alla sicurezza sul lavoro. Sindacati e colleghi della vittima hanno ribadito la necessità di maggiori tutele nei cantieri.
Nel frattempo, proseguono gli accertamenti coordinati dalla procura di Roma, con il coinvolgimento dell’Arma dei carabinieri, per chiarire le cause del cedimento strutturale e individuare eventuali responsabilità.